Libri di Fortini Franco

Bibliografia di Fortini Franco: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Adularia Minima

Nato a Firenze nel 1917, Fortini ha vissuto in quella città gli anni giovanili, entrando in contatto sia con i protagonisti della stagione dell'Ermetismo, sia con gli intellettuali che prima della guerra hanno fatto la storia della cultura italiana, da Montale a Noventa e Vittorini.
Dopo aver partecipato alla Resistenza in Valdossola diventa redattore del «Politecnico», dal 1948 al 1953 lavora alla Olivetti, per la quale continua a collaborare come copywriter fino agli anni '60; scrive per riviste e quotidiani, tra cui «Officina», «Quaderni rossi», «il manifesto» e il «Corriere della Sera». Nel 1985 gli è stato conferito il Premio Montale - Guggenheim per la poesia. È morto a Milano nel novembre '94. La produzione di Fortini comprende la saggistica, la poesia, la narrativa, sceneggiature, traduzioni in versi ed in prosa dal francese e dal tedesco.
La sua opera poetica è raccolta in Fortini Fortini, Tutte le poesie (Oscar Mondadori, 2014); un’antologia degli scritti saggistici è in Saggi ed epigrammi (Mondadori, 2003). Nelle edizioni Quodlibet sono apparsi I cani del Sinai (2002, 2020), Un giorno o l’altro (2006), Lezioni sulla traduzione (2011), Dieci inverni. 1947-1957 (2018), Foglio di via e altri versi (edizione critica e commentata, 2018), oltre al catalogo ragionato della produzione pittorica e grafica Disegni Incisioni Dipinti (2001). Fortini ha tradotto Flaubert, Eluard, Doblin, Gide, Brecht, Proust, Goethe, Einstein, Queneau, Kafka.

Prossime uscite della collana Adularia Minima

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788887734621 Il mondo e l'altro mondo
La Cena delle ceneri e racconto fiorentino libro
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LIBRO   9788887734287

La Cena delle ceneri e racconto fiorentino Fortini Franco   -  Otto/Novecento, 2009  -  Adularia Minima

I racconti inediti La cena delle ceneri e Racconto fiorentino ci consegnano un frammento di Fortini solitario scrittore degli anni Cinquanta; la data di stesura, rispettivamente 1948 e 1956, non inganni il lettore, come anche il riferimento alla guerra o al periodo immediatamente postbellico. I temi e le riflessioni che avanzano tra le righe della narrazione, avvincente nell'un caso come nell'altro, sono di pregnante attualità. Attuali sono le domande intorno al significato della giustizia, l'interrogarsi sul tradimento, la consapevolezza che questa società tende a separare, più che a unire. Attuali sono le incertezze sui valori, la necessità di un investimento ideale nel sociale. Attuali, a livello letterario, l'attraversamento critico del neorealismo, lo stile e la pensosità della scrittura che mai vanno a discapito della trama o del piacere della lettura.

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