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Pietre di Puglia. Il restauro del patrimonio architettonico in terra di Bari tra Ottocento e Novecento. Ediz. illustrata Guarnieri Anita - Gangemi Editore, 2007 - Antico/Futuro
Questo volume cerca di colmare un vuoto storiografico relativamente alla Puglia svelando la realtà complessa e dinamica del patrimonio architettonico regionale fortemente caratterizzato da una pratica diffusa, a partire dell'Unità nazionale, di liberazione da sovrammissioni barocche di alcuni monumenti, fra i più emblematici esempi dell'identità regionale di norma individuata nella fase medievale. Studiosi e operatori locali in dialettica con i rappresentanti delle istituzioni centrali danno vita a un tentativo di ricreare un'identità stilistica precisa. Ma dal volume emerge anche che la Puglia costituì spesso un luogo d'elezione per la messa a punto di metodi e principi poi diffusi a livello nazionale: ne è testimonianza, fra l'altro, la costante presenza nella regione, anche in senso professionale, di personaggi come Giacomo Boni o Gustavo Giovannoni. L'intricata successione di interventi piccoli e grandi, desunta da una grande mole di documenti e rilievi, è snodata con un approccio che si mostra consapevole della mutevole realtà dei monumenti; e soprattutto, senza imporre principi interpretativi desunti dalla discussione contemporanea a vicende che fanno capo a contesti di differente natura, nella speranza di contribuire a una storia del restauro che sia innanzitutto indagine scientifica, invece che manipolazione ideologica.
Marsica 1915-L'Aquila 2009. Un secolo di ricostruzioni Galadini F. (Cur.) Varagnoli C. (Cur.) - Gangemi Editore, 2017 - Antico/Futuro
Il volume riunisce gli atti del convegno Ricostruzioni: Marsica 1915, L'Aquila 2009, organizzato con il Comune di Pescina (AQ) il 17 gennaio 2015 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall'Università di Chieti-Pescara "G. d'Annunzio". La manifestazione rientrava nel quadro delle numerose attività che varie istituzioni pubbliche hanno organizzato per il centenario del grande terremoto del 1915. L'attenzione per l'anniversario di questo sisma - che danneggiò seriamente un ampio settore dell'Italia centrale - ha soprattutto riguardato la Marsica, territorio dell'Abruzzo prossimo all'Aquila, città colpita nel 2009 da un altro terremoto che ha causato ingenti danni. Proprio questa adiacenza geografica consente di legare, in un percorso ideale, un secolo di distruzioni e ricostruzioni, e tentare di farne emergere aspetti salienti: per stimolare il confronto tra studiosi di varia estrazione sul nostro grado di conoscenza storica dei processi che hanno modificato sostanzialmente i paesaggi a seguito dei grandi terremoti e per verificare la maturità del dibattito su un argomento tanto complesso. Il fine prioritario di questa operazione è di natura didattica, legato al tentativo di rappresentare aspetti delle grandi difficoltà legate alle ricostruzioni "pesanti". Quindi convincere della necessità di evitarle, mostrandole come esse sono nella realtà: necessario complemento (e spesso completamento) delle distruzioni, e quindi esse stesse richiamo a favore dell'azione preventiva.