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Natura e paesaggio nelle opere di Irène Némirovsky, Maria Teresa Léon e Joyce Lussu Gallo Emmanuel - Tra Le Righe Libri, 2018 - Donna
Irène Némirovsky, Maria Teresa Léon e Joyce Lussu vivono la loro esperienza letteraria ed umana in un contesto precario e violento quale quello della seconda guerra mondiale. Questo avvenimento, insieme ai cambiamenti sociali in atto come il rovesciamento dei rapporti di potere e di classe instaurato dai dominatori, i quali hanno portato alle relative persecuzioni di dissidenti e sovversivi, modifica e influenza significativamente la percezione che le autrici hanno di sé stesse e del mondo. Si tratta di uno scenario squarciato che ferisce l'intimo, stravolgendo ogni legame positivo del soggetto con la storia, la cui reazione differisce a seconda della sensibilità e della formazione culturale. Tuttavia, proprio per mezzo dell'arte e della scrittura con la loro funzione di denuncia è possibile ricucire il tessuto identitario di un popolo, recuperando quella memoria personale e collettiva che sta alla base della coscienza sociale delle epoche passate, di quelle odierne e di quelle che verranno.
Le scelte conseguenti. Olga, Marzia, Anna, Francesca, Teresa Giannoni Bruno - Tra Le Righe Libri, 2017 - Donna
Mentre da Pisa a Livorno il treno costeggiava la via Aurelia, verso Camp Derby - la base militare Americana - dal finestrino si videro sfilare in lampi di colore e forme le figure di donne discinte accanto ai pini lungo la strada, quale seduta su uno sgabello sgangherato, quale in piedi poggiata a un tronco. Fu un signore tutto azzimato a commentare: «Mi scusi signora - rivolto a lei - ma è veramente una cosa oscena! Tutte quelle disgraziate mezze nude per la strada! Almeno ai miei tempi avevano il pudore di chiuderle nei Bordelli!» Storie di donne, sono quelle raccontate in questo libro che non salva nessuno, dopo una lunga fuga verso l'incessante ricerca di qualcosa. La speranza di una salvezza che non si trova in un abbraccio e neppure in un sorriso. E alla fine non rimane che la fuga, verso l'oltre che però non aiuta a dimenticare.