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La spirale della memoria. In cammino sulle tracce del terremoto della Marsica Gianotti Luca - Edizioni Dei Cammini, 2015 - Wanderer
A 100 anni dal terremoto che il 13 gennaio 1915 sconvolse la Marsica, Luca Gianotti ha deciso di ripercorrere un itinerario che si snoda tra i paesi che ne furono maggiormente colpiti. Camminando un percorso a spirale ha visitato e incontrato luoghi e persone che hanno vissuto quel momento tanto drammatico. La terribile sciagura, infatti, catalizzò l'interesse generale su una regione che resta ancora oggi un buco nero nella geografia del nostro Paese. Con la passione e la determinazione di uno storico di altri tempi e di un vero camminatore, Luca Gianotti ha cercato di sollevare il velo pesante che grava su questa terra, bella e selvaggia, e per molti aspetti ancora ignota, e con questo "oggetto narrativo non-identificato" è riuscito a comporre un ritratto muliebre e affascinante, ricco di suggestioni letterarie, storiche e psicologiche. Alle storie "minori" di persone e paesi s'intrecciano dunque quelle di personaggi noti che, allora, decisero di impegnarsi in prima persona per aiutare la Marsica sconvolta dal terremoto; da Ignazio Silone a Don Orione, agli irredentisti triestini Nazario Sauro e Scipio Slataper, all'amico di D'Annunzio Giovanni Giurati, a Giovanni Cena e a molti altri ancora. "Camminare", dice Gianotti, "serve a entrare in profondità nei luoghi, e nelle storie. Guardando al passato si può volare verso il futuro, con animo positivo e cuore sereno".
Sentieri siberiani. Diario di un'esperienza etnografica Gattini Federico - Passaggio Al Bosco, 2026 - Wanderer
La Siberia è una soglia. Una terra di foreste interminabili, fiumi, gelo, silenzi e popoli antichi, dove la vita è ancora dura ed essenziale. In questo diario di viaggio e di ricerca, Federico Gattini racconta la sua esperienza etnografica tra gli Evenki, un tempo chiamati Tungusi, tra il 2005 e il 2011: cacciatori, allevatori di renne, uomini e donne della tajgà, custodi di una cultura segnata dall'incontro con l'Impero russo, dalla violenza omologante del comunismo sovietico e dalle incertezze del tempo presente. Dalla preparazione linguistica allo studio delle fonti, dai contatti con l'Accademia delle Scienze di Mosca fino ai lunghi spostamenti lungo la ferrovia Bajkal-Amur, il libro conduce dentro un'avventura rara: non un resoconto turistico, ma l'immersione diretta in un mondo periferico e severo, ancora capace di interrogarci sul rapporto con la natura, con la comunità e con la libertà. Tra villaggi post-sovietici e incontri con cacciatori, famiglie native, renne, orsi e paesaggi estremi, questo testo è insieme diario personale, indagine antropologica e testimonianza storica. Cosa resta dell'uomo quando vengono meno il superfluo e le illusioni della modernità?