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- 9788894948516 Onde. Poesie scelte
- 9788822921000 Respiravamo allo stesso ritmo. Herbie Hancock e la Mwandishi Band
Il terrorista. Un film di Gianfranco de Bosio Biggi M. I. (Cur.) Ghigi G. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Mimesis
"Il terrorista" è un film del 1963 diretto da Gianfranco de Bosio ed interpretato, fra gli altri, da Gian Maria Volonté, Philippe Leroy, Anouk Aimée e Raffaella Carrà. Il regista si rifà alla sua esperienza nella Resistenza veneta, alla quale ha partecipato a Padova nel GAP comandato da Otello Pighin, medaglia d'oro al valor militare. Il film è stato restaurato in digitale 4k nel mese di febbraio 2024 dalla Lyre con la collaborazione della Titanus. Il volume è edito con il contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita del regista.
Naturofanie plastiche. Ediz. illustrata Boglino S. (Cur.) - Mimesis, 2019 - Mimesis
Lo Studio Museo Francesco Messina, attraverso le ricerche di tre artisti appartenenti a generazioni diverse, indaga con il ciclo "Naturofanie" le possibili declinazioni del rapporto arte-natura nella scultura, all'interno del solco tracciato dallo scultore siciliano cui la ex-chiesa oggi è dedicata. Il tema del ciclo è stato stimolato, alla direzione del complesso espositivo, in collaborazione con la curatrice Sarah Boglino, dalla realizzazione della scultura monumentale Radicamenti di Leonardo Nava, presente sulla facciata dell'edificio settecentesco. I tre punti di vista proposti da Valerio Righini, Alessandra Serra e Vincenzo Balena realizzano un contrappunto ideale all'opera di Nava, tracciando nuovi sentieri di esplorazione del rapporto tra creatività artistica e mondo della natura, in piena sintonia con il filo conduttore che attraversa la programmazione culturale cittadina nell'anno di Leonardo.
L'arte in azione. Proudhon e gli artisti della comune Gabrielli Catia - Mimesis, 2011 - Mimesis
È trascorsa poco più di una settimana dalla proclamazione ufficiale della Comune, il 28 marzo 1871, quando Courbet invita gli artisti parigini a un'assemblea pubblica per discutere della nascente Federazione degli Artisti. Appena due mesi dopo, una dura repressione soffoca nel sangue i programmi e le aspirazioni di quei giovani impegnati a rivoluzionare anche il loro specifico ambito artistico. Per ricostruire le deboli tracce di quegli straordinari artisti, ben noti alla società del tempo e oggi quasi dimenticati, l'autrice ha analizzato l'opera del filosofo più amato e criticato dagli ambienti culturali e politici dell'epoca: Pierre-Joseph Proudhon, autore di un inusuale scritto di estetica alla base della visione artistica e politica dei giovani comunardi, per il suo richiamo a un'arte attiva, morale, in situazione con il proprio tempo. Uno scritto che sembra rivelare una forte influenza anche sulle generazioni artistiche successive e che, pur pagando la stessa "damnatio memoriae" di quegli artisti, appare ancora vitale e stimolante per le questioni fondamentali che intrecciano l'arte e le sue forme alla realtà.