Libri di Gallo
Bibliografia di Gallo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Archeologia Arte E Societa
All'alba dell'arte digitale. Il Festival arte elettronica di Camerino Gallo F. (Cur.) Bordini S. (Cur.) - Mimesis, 2018 - Archeologia, Arte E Società
Il Festival arte elettronica di Camerino (1983-1990) ha svolto una funzione fondamentale nel rapporto fra arti visive e nuove tecnologie. Polo di attrazione internazionale, ha rappresentato per molti artisti italiani la possibilità di fare conoscere le proprie ricerche attraverso rassegne di computer art, videoarte e cinema, mostre e seminari, concerti, convegni e tavole rotonde destinate ai nuovi dispositivi tecnologici e al dibattito sull'impatto delle tecnologie di sintesi riguardo a creatività e riflessione critica. Questo volume è un contributo storico-critico dedicato a una manifestazione che non è mai stata oggetto di indagine, e offre, con una serie di saggi firmati da autorevoli specialisti, una panoramica di riflessioni sull'esperienza e sul dibattito relativi al rapporto fra arti visive e strumenti digitali nel contesto culturale degli anni Ottanta e sulla sfaccettata eredità nel campo dell'immagine digitale odierna nella scena artistica italiana. Ai saggi, per lo più basati su ricerche d'archivio, fanno seguito le testimonianze dei protagonisti e una selezione di documenti.
Parole, voci, corpi tra arte concettuale e performance. Conferenze, discussioni, lezioni come pratiche artistiche in Italia Gallo Francesca - Mimesis, 2022 - Archeologia, Arte E Società
All'incrocio tra attitudini concettuali e spinta performativa, negli anni Settanta si delineano pratiche artistiche discorsive le cui derivazioni arrivano fino alle performative lecture odierne. Il volume propone un inedito sguardo d'insieme su conferenze, discussioni, conversazioni, presentazioni e lezioni come forma d'arte. Rispetto al corpo assoluto e regressivo della più nota ed eclatante body art, queste ultime mettono al centro un soggetto parlante e dialogico, entrando in rapporto di risonanza con gli interessi diffusi verso il linguaggio verbale, inteso come fucina dell'autoconsapevolezza individuale e modello delle relazioni sociali. Dalle figure storiche, seguendo continuità e variazioni attorno alla performatività intrinseca del parlare e alle plurime valenze politiche della presa di parola in pubblico, si arriva alle proposte recenti, per le quali l'oralità è strumento di critica al capitalismo cognitivo e agli assetti culturali dominanti, così come spazio per l'emersione di soggettività minoritarie.