Libri di Cur Gambacorti

Bibliografia di Cur Gambacorti: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Studi

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  • 9791259992840 Si dice donna
  • 9788876428135 Raffaello di carta. Stampe di Marcantonio Raimondi nell'Indice dell'opere di Rafaello Sanzio di...
Duello e onore tra otto e novecento. Una prospettiva interdisciplinare libro
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LIBRO   9788860327802

Duello e onore tra otto e novecento. Una prospettiva interdisciplinare Gambacorti I. (Cur.)   -  Società Editrice Fiorentina, 2025  -  Studi

La pratica del duello trova sorprendente diffusione nella società italiana postunitaria tra le élite militari, politiche e intellettuali; con i suoi rituali precisamente codificati, accompagnata da un acceso dibattito, resiste con esempi significativi, seppur meno frequenti, fin dentro al ventennio fascista. I saggi riuniti nel volume affrontano il fenomeno da diverse prospettive disciplinari - storia contemporanea, diritto, filosofia politica, antropologia sociale, letteratura, linguistica, teatro, cinema - per cercare di far luce sulla sua complessità e le molteplici implicazioni, che a lungo assicurano alle vertenze d'onore decise sul terreno ampia legittimazione sociale e un innegabile fascino nell'immaginario comune. Si aprono insieme necessari spazi di confronto con la contemporanea situazione europea (nello specifico, spagnola, ungherese, francese, portoghese), e, attraverso il duello, si porta l'attenzione sul valore cardine dell'onore, che permea il sistema di relazioni sociali tra Otto e Novecento.

€ 26.00 € 24.70
LIBRO   9788860322227

Lo schermo di carta. Pagine letterarie e giornalistiche sul cinema (1905-1924) Gambacorti I. (Cur.)   -  Società Editrice Fiorentina, 2017  -  Studi E Testi

Il volume raccoglie 28 brani letterari (pagine di romanzi, racconti, commedie, poesie) e 50 scritti giornalistici sul cinema (articoli, saggi, interviste, inchieste su quotidiani e riviste), comparsi in Italia tra il 1905 e il 1924. L'antologia intende documentare la ricezione del fenomeno cinema da parte del mondo letterario e intellettuale italiano, negli anni in cui il fortunato spettacolo rapidamente passa dai baracconi delle fiere alle grandi sale cittadine, affermandosi come nuova arte, tra consenso di pubblico e peso sociale crescenti. Le pagine narrative battono sugli aspetti più curiosi del nuovo ambiente, raccontano le reazioni del pubblico, il mestiere dell'attore, i meccanismi produttivi, la diatriba con il teatro. La stampa riflette sulle implicazioni sociali, morali e artistiche del cinema; tra quadro di colore, interessi divulgativi, snobistici rifiuti e polemiche feroci, ne tenta una prima lettura critica ed estetica, interpellando scrittori e drammaturghi: sullo schermo di carta la nuova arte definisce i caratteri di un'identità ancora incerta e sfuggente. Invenzione del secolo, emblema dei tempi moderni, il cinema chiama in causa del resto il ruolo dello scrittore di fronte all'arte di massa, e ai meccanismi della nuova industria dello spettacolo; insieme offre guadagni insperati, e inedite, affascinanti possibilità espressive, arrivando a coinvolgere, nella seconda metà degli anni Dieci, i principali nomi della nostra letteratura. La sua affermazione è un elemento imprescindibile nella ricostruzione dell'inquieto panorama culturale italiano dei primi decenni del Novecento.

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LIBRO   9788860323538

Manzoni, Tommaseo e gli amici di Firenze. Carteggio (1825-1871) Gambacorti I. (Cur.)   -  Società Editrice Fiorentina, 2015  -  Studi

Il volume raccoglie 96 lettere, in parte inedite, trascritte o ricollazionate sugli autografi, scambiate da Manzoni con dodici corrispondenti legati alla Firenze di Vieusseux, dell'"Antologia", e dell'Accademia della Crusca. Spicca il carteggio tra Manzoni e Tommaseo, dal loro incontro a Milano nel 1825 all'ultima lettera del 1871: testimone di un legame importante, saldo a dispetto delle rade occasioni d'incontro, fondato su un'intima consonanza etica, oltre che sui comuni interessi di studio e d'arte. La cordiale accoglienza del circolo di Vieusseux nel settembre del 1827, l'entusiasmo per le opportunità aperte nell'ambito della ricerca linguistica, si rispecchiano nella corrispondenza con Giuseppe Borghi, Gaetano Cioni, Giovan Pietro Vieusseux, Giovan Battista Niccolini, Gino Capponi, indice della ricchezza intellettuale e umana di un'esperienza che segna l'opera letteraria ma anche, a lungo, i sentimenti e i ricordi. Completano il quadro, sotto l'egida del binomio Firenze-lingua, le lettere scambiate con i segretari dell'Accademia della Crusca, di cui Manzoni è fatto socio corrispondente nel dicembre 1827.

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