Libri di Miguel Gane
Bibliografia di Miguel Gane: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Poesia
Prossime uscite della collana Poesia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259971067 Turisti nella luce
- 9791259562401 Diamanti
- 9788898759606 Quell'azzurro eterno ritorno
- 9788888520148 Frammenti d'anima-Fragments d'âme. Ediz. bilingue
- 9788885281165 C'era un ragazzo
- 9788883065118 Fiorire e nidificare
- 9788883062902 Elegie
- 9788882522704 Tempera magra
- 9788882522681 W szymborska
- 9788874429738 Un poeta della Sicilia. Vol. 3
Puoi farmi quello che vuoi Gane Miguel - Articoli Liberi, 2026 - Poesia
Nel 1974, in una sala espositiva di Napoli, l'artista serba Marina Abramovic si sottomise a una performance chiamata Rhythm 0. Attorno al suo corpo, aveva posizionato settantadue oggetti, divisi in due categorie: oggetti di piacere e oggetti di dolore. Assumendosene ogni responsabilità, invitò il pubblico a usarli su di lei, trasformandosi anch'essa in un oggetto. Lo scopo era quello di osservare il comportamento umano nei confronti della vulnerabilità. Sebbene, in un primo momento, gli spettatori fossero mossi dalla benevolenza, mostrandosi clementi, poco a poco, di fronte alla passività del soggetto, iniziarono ad aumentare l'intensità delle loro azioni, a tal punto che, a partire dalla terza ora, cominciarono ad aggredire l'artista fisicamente e sessualmente. Le strapparono i vestiti, le fecero dei tagli sul collo e arrivarono persino a puntarle addosso una pistola carica. Uno dei partecipanti usò un rossetto per scriverle la parola END sulla fronte. I giornalisti raccontano che Abramovic fu sul punto di perdere la vita. Concluse le sei ore, il gallerista mise fine all'esibizione. In quell'istante, l'artista tornò ad acquisire la sua condizione di essere umano. Era come se si ricostruisse attraverso il movimento. Subito dopo, iniziò a passeggiare tra gli spettatori, cercando di intercettare il loro sguardo. Alcuni, coscienti delle proprie azioni, faccia a faccia con la realtà, la evitavano e pare che la maggior parte di loro scappò via. Un invito a fare del male, ma anche a consegnarsi all'altro, in un gesto di fiducia cieca. Una riflessione sulle persone che possiedono il nostro cuore, su come, attraverso l'amore, ci affidiamo alle mani degli altri a tal punto che chi ti cura finisce anche per ferirti.