Libri di Paolo Ganz
Bibliografia di Paolo Ganz: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Oselle
Perché a nessuno piace il mio caffè? Ganz Paolo - La Toletta Edizioni, 2013 - Oselle
Un file video dimenticato nella memoria di un vecchio telefono cellulare in riparazione, la minaccia incombente di una banda di malavitosi, un'amante capricciosa e un'avventura rocambolesca oltre confine mandano in frantumi la rassicurante routine, solitaria, costruita a fatica, di un ex detenuto caparbiamente aggrappato alla sua Venezia, piovosa e poco conforme allo stereotipo da cartolina. Divenuto esca suo malgrado e predatore per necessità, Denis Bortolato saprà far cambiare marcia alla sua esistenza. Ma sarà dall'Istria, raggiunta per ordine di un vecchio e misterioso avvocato, che Denis incontrerà la Storia, vera coprotagonista di questo sorprendente racconto.
Muerto vivo (El). Ediz. italiana Ganz Paolo - La Toletta Edizioni, 2014 - Oselle
Sono passati cinque anni dalla fuga di Denis Bortolato e la vita a palazzo Ziani, sede della polizia veneziana, non è cambiata, a parte il fatto che il commissario Ettore Premoli ha finalmente deciso di andare in pensione. In un autunno umido e piovoso la calma della città è turbata dal ritrovamento del cadavere di Giovanni Seno, un vecchietto che viveva dalle parti di Madonna dell'Orto e conduceva una vita molto riservata. Il Gazzettino pubblica la notizia e su Venezia scende una cappa di stupore e mistero. Sarà grazie alla cocciutaggine del giovane agente Garibbo che verrà alla luce un indizio che in qualche modo ricollegherà l'omicidio alla vicenda che cinque anni prima aveva coinvolto Denis Bortolato. Sarà compito della squadra del commissario Premoli trovare il bandolo della matassa che, inevitabilmente, li condurrà a scoprire dove Bortolato si nasconde. Per chi lo conosceva è morto suicida, nel suo nuovo mondo sarà uno straniero senza passato.
Calle dei bombardieri. Piccole storie (stra)ordinarie in una Venezia mai raccontata Ganz Paolo - La Toletta Edizioni, 2011 - Oselle
Venezia ha mille scrittori ma uno solo che ne parli come Paolo Ganz, perché tra le sue pagine la città unica al mondo diventa un mondo, meglio tanti universi unici, irripetibili, da cogliere per crescere e da conservare nella meraviglia dello sguardo. Un humus fatto di luoghi, volti, colori e odori in cui cresce, attraverso gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, un ragazzo di sestiere popolare, nel continuo stupore di sé e degli altri. Venezia - mai così raccontata - è lo sfondo delle sue avventure, delle fantasie, dei rapporti coi familiari, i coetanei, gli sconosciuti, attraverso un progressivo e agrodolce apprendimento (e apprendistato) della vita, fissato nel periodo storico in cui la modernità fa irruzione anche tra calli e campielli. Tra struggimento e ironia, affetto e disincanto, svelando il dono di una prosa vivida e immediata, Paolo Ganz percorre il suo errante itinerario nella memoria senza nulla concedere al sentimentalismo, all'oleografia, ma col giusto piglio di chi conosce l'anima degli uomini e delle donne così come i segreti della terra, del cielo e dell'acqua.