Libri di Cur Ganzitti
Bibliografia di Cur Ganzitti: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Dioscuri
Metti un pomeriggio d'estate (agli Stati Generali) Ganzitti S. (Cur.) - Tabula Fati, 2021 - I Dioscuri
Metti un pomeriggio d'estate (agli Stati Generali) è il risultato del workshop di scrittura tenutosi a Chieti in un luglio rovente. Due esercizi con un incipit blindato accomunano i racconti contenuti in questa breve raccolta e la dividono in due sezioni. "Di bisticci e amici", la prima, raccoglie declinazioni di storie, eterogenee per genere e contenuto, che hanno a che fare con un incanto che si rompe a tavola. "Di ritardi e rapine", invece, introduce l'elemento poliziesco in brevi brani che si sviluppano a partire da un autobus in ritardo di venti minuti. Una sfida, scrivere a distanza, ma accettata e portata a termine da una quindicina di autrici e autori che si sono divertiti a mettersi in gioco insieme a un docente in Dad. L'atmosfera giusta non ha bisogno di pareti: un'aula virtuale, lo abbiamo imparato controvoglia, vale tanto quanto una reale. Anzi, a volte permette di ridurre distanze altrimenti impossibili da accorciare.
Cronache di un tempo senza tempo Ganzitti S. (Cur.) - Tabula Fati, 2020 - I Dioscuri
Un disturbo di cui soffriremo tutti, dopo che questa lunghissima parentesi Covid-19 sarà finita, riguarderà lo sforzo di rientrare nel tempo. Ne abbiamo tanto ora, tantissimo, specialmente chi non lavora agile. E perfino chi lo fa ogni tanto rifugge dall'agilità stakanovista e si rifugia in un tempo senza tempo, senza ore a battere il ritmo, senza minuti. Un tempo vuoto, tutto da riempire. Di tempo disteso, dilatato. Tempo di cose da non fare più che da fare, al cui pensiero cerchiamo di soprassedere, di convincerci ad accettare questa solitudine imposta, convincerci che anche così è comunque vivere: da soli, in due, per piccoli nuclei, sebbene separati da altri che sono anche la nostra vita. Separati da figli e nipoti, soprattutto, la cui distanza diventa, per un attimo bruttissimo, reale. Se tutte le altre assenze si tollerano, a questa si fatica ad adattarsi: se non ci ammazza il virus lo farà la nostalgia. Ventisei piccoli modi di dire la difficoltà di ritrovarsi all'improvviso in un mondo nuovo e ostile, di fronteggiare nuovi timori e proteggere la speranza.