Libri di Sebastiano Garrera Giuseppe Triulzi
Bibliografia di Sebastiano Garrera Giuseppe Triulzi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Lunga Conservazione
Tecniche d'evasione. Ediz. illustrata Garrera Giuseppe Triulzi Sebastiano - Cambiaunavirgola, 2019 - Lunga Conservazione
Tra i migliori e più autentici episodi dell'arte contemporanea si contano quelli accaduti in clandestinità, nel retro degli apparati, o negli scantinati o nelle case private, di nascosto da istituzioni e comitati di amministrazione, e la cui ricostruzione e testimonianza è già impresa di lotta. Diviene meravigliosa e commovente anzi la storia dell'arte contemporanea, soprattutto lì dove è stata, ed è tuttora, storia di clandestinità, di sotterfugio, di fuga, di elusione. Lungo questa direttrice si è svolta "Tecniche d'evasione. Strategie sovversive e derisione del potere nell'avanguardia ungherese degli anni '60 e '70" (Roma, Palazzo delle Esposizioni, 4 ottobre 2019 - 6 gennaio 2020), la mostra in occasione della quale ha preso vita questo libro. Per rendere più facilmente leggibili queste strategie, queste tecniche d'evasione, come in un manuale di sopravvivenza o guerriglia clandestina si è deciso di selezionare sei modalità, che appunto illustrano sei straordinarie tattiche per sfuggire ai controlli, stordire la censura, eludere il potere, deriderlo, lasciarlo interdetto, ma soprattutto per custodire e proteggere la propria fedeltà all'arte e il proprio sogno d'artista.
L'incipit dell'Infinito. La modalità della vertigine: aporie, smottamenti, voragini nella versificazione di Giacomo Leopardi Garrera Giuseppe Triulzi Sebastiano - Cambiaunavirgola, 2019 - Lunga Conservazione
Un giovane di ventuno anni - tale è Giacomo Leopardi quando scrive l'Infinito - ci indica da subito la parabola irrimediabile e spettacolare del proprio destino, a cominciare da quel "Sempre", dopo il quale tutto sarà solo vertigine e precipizio. Questo saggio, tutto dedicato al primo verso dell'Infinito di Leopardi, in occasione del bicentenario dalla stesura, procede esso stesso per voragini, smottamenti, cadenze irregolari. I due curatori indagano la vicenda del verseggiare di Leopardi, la sua capacità di far franare tutto: le parole, le cose, i moti, i sentimenti. Nel primo verso c'è già l'intera avventura poetica di Leopardi fino al mare impietrato del Vesuvio, passando per le steppe dell'Asia minore: l'ermo colle è profezia di una scelta inesorabile, una fedeltà al deserto. Dal primo grande momento di affezione al precipitare nell'abisso del tempo e nel segreto dell'anima, del ricordare, per lutto e perdita, dalla speranza e consolazione dell'infinito, al sedere contemplando il nulla, Leopardi sceglie il naufragio come condizione irreversibile. Una nota finale di Fabrizio M. Rossi rende omaggio alle edizioni a stampa dell'Infinito e ne ricostruisce la storia tipografica.