Libri di Gasparri
Bibliografia di Gasparri: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fotografia Generale
Rockin' on the road Gasparri Fabio - Youcanprint, 2022 - Fotografia / Generale
"Rockin' on the road" è il sotto titolo della collana poetics of photography dedicata alla cultura della visione dove l'immaginazione-reverie è il motivo del rapporto con lo spazio in figura di immagine. Questo incipit si lega al pensiero dell'immagine come luogo poetico, allo sguardo del poeta che apre e chiude porte figurative e/o illuminazioni figurali, serie di simboli, che sono gli stessi approcci del fotografo al "contatto" con la realtà quando estrae, idealizza, l'immagine "immaginata". Il luogo dove avviene questa interpretazione è la città, quinta teatrale dell'uomo, nella quale la luce, naturale e artificiale, dal XIX secolo in poi, ne fa icona della rappresentazione fotografica. "La pura luce e la pura oscurità sono due vuoti, che sono lo stesso." (Hegel) L'architettura e il baleno della velocità diventano i paradigmi del clic del poeta-fotografo nel fantasmatico mix tra i macro grattacieli ed i micro esseri umani: l'ispirazione pervade la rappresentazione... In fondo è l'utopia che accompagna il fare arte ed il "tentativo di esaurimento di un luogo newyorchese" è il fil rouge che lega questo rockeggiare fotografico on the road. "Alle volte è dentro di noi qualcosa (che tu sai bene, perché è la poesia) qualcosa di buio in cui si fa luminosa la vita..." (Pasolini)
Spazio italiano Gasparri Fabio - Youcanprint, 2023 - Fotografia / Generale
In questo paesaggio italiano, mi immergo nell'atmosfera di un'antica poesia, di un racconto che si perde nei secoli. Mi lascio sedurre dalla sua bellezza eterea, dalla sua capacità di evocare emozioni profonde e di suscitare una sensazione di nostalgia e di meraviglia. (Yves Bonnefoy)
Electri(city) Geisha Gasparri Fabio - Youcanprint, 2021 - Fotografia / Generale
L'autore fotografa lo spaesamento del Giappone contemporaneo visibile nel paesaggio metropolitano. Gli agglomerati architettonici, le sopraelevate, le ondate di persone anonime, mostrano una Tokyo disordinata senza alcuna logica apparente. Nel continuo e frenetico brulicare anonimo della folla, si coglie il dovere di un andare che ha perso la cadenza del passo umano per trasformarsi nel movimento meccanico di un ingranaggio guidato da un motore esterno ed estraneo. Al vuoto si contrappone il pieno totale, visibile negli scorci architettonici come nei tanti interni di negozi con merci ammassate, in una sorta di horror vacui precedentemente estraneo alla mentalità giapponese. In questo scorrere meccanico e impersonale del tempo, in alcuni istanti qualcosa sembra fermarsi, dilatarsi per lasciar emergere un senso dimenticato che vuole silenziosamente rinascere: il passo lento di un'esile ragazza, uno sguardo di donna riflesso dallo specchio retrovisore di un'automobile in una grigia atmosfera metropolitana; un profilo femminile dietro al quale scorre l'andare veloce di un treno: indicatori di un umano che non vuole soccombere alla spietata logica del disumano tempo presente.