Libri di Gatto
Bibliografia di Gatto: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Gli Alberi Saggi
Il presente di Gramsci. Letteratura e ideologia oggi Desogus P. (Cur.) Cangiano M. (Cur.) Gatto M. (Cur.) - Galaad Edizioni, 2018 - Gli Alberi. Saggi
Questa raccolta di saggi ha una semplice e diretta ambizione: dimostrare che anche in campo letterario il confronto con i testi di Antonio Gramsci non può limitarsi a una passiva pratica di richiamo bibliografico, ma deve dirigersi verso l'orizzonte della politica riscoprendo il nesso tra teoria e prassi. Nell'ambito sempre meno politico degli studi letterari, questa prospettiva ha un significato assai preciso: le traiettorie interpretative, le riflessioni sullo statuto della letteratura, il modo in cui una certa produzione viene letta e pensata, la discussione sui valori e sulle categorie - tutto ciò influenza e determina il campo culturale, produce visioni del mondo, abilita punti di vista che, inevitabilmente, si legano alle pratiche quotidiane e forniscono materia di azione politica. Il volume raccoglie i saggi di Mimmo Cangiano, Roberto Dainotto, Paolo Desogus, Gabriele Fichera, Guido Mattia Gallerani, Marco Gatto, Lorenzo Mari, Francesco Marola, Gian Luca Picconi, Antonio Tricomi. Con una postfazione di Mauro Pala.
L'esperienza dell'arte. Un percorso estetico tra moderno e postmoderno Gatto M. (Cur.) Viglialoro L. (Cur.) - Galaad Edizioni, 2011 - Gli Alberi. Saggi
L'esperienza dell'arte. Un percorso estetico tra moderno e postmoderno - Galaad Edizioni
L'impero in periferia. Note di teoria, letteratura e politica Gatto Marco - Galaad Edizioni, 2015 - Gli Alberi. Saggi
Nel tempo del capitalismo generalizzato, la cultura ha cessato d'essere uno strumento di emancipazione collettiva e si è ritirata nelle stanze dell'autoreferenzialità e dell'accettazione. L'usuale distinzione tra sapere alto e cultura di massa sembra essersi dissolta. Se l'impero del capitale è penetrato nelle maglie più sottili della società, la periferia ne è uscita cambiata, stravolta. Anche la letteratura - e la possibilità del discorso critico che ne consegue - pare essersi arresa a una servile marginalità. I saggi di questo libro ragionano di questioni di politica culturale, insistendo sulla necessità di un cambio di rotta: riabilitano la teoria come occasione di orientamento e sostengono l'idea di un sapere critico e mai pacificato.