Libri di Bufalino Gesualdo

Bibliografia di Bufalino Gesualdo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Letteratura

Gesualdo Bufalino è nato a Comiso nel 1920 ed è morto nel 1996. Fra i suoi libri Bompiani ha pubblicato L’uomo invaso (1986), Il malpensante (1987), L’isola nuda (1988), Le menzogne della notte (1988, Premio Strega), Il matrimonio illustrato (1989), Saldi d’autunno (1990), Qui pro quo (1991), Argo il cieco (1992), Calende greche (1992), Il Guerrin Meschino (1993), Museo d’ombre (1993), Bluff di parole (1994), Tommaso e il fotografo cieco (1996), Dizionario dei personaggi di romanzo (2000). Nella collana dei Classici Bompiani sono disponibili i due volumi delle Opere.

Prossime uscite della collana Letteratura

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791280012173 Snipers
  • 9788898820825 Il mio amico Salvo Cotrino
  • 9788898820801 Volti vivi
  • 9788898820795 Carteggio di gioventù 1943-1950
  • 9788892803800 Something understood. Letteratura inglese e alchimia, da Sir Gawain alla contemporaneità
  • 9788885787100 L'Agnese e le altre. Donne nel romanzo neorealista
  • 9788860569868 Ricordi di un viaggio a Macerata nel 1853
  • 9788832987522 Candaule redivivo. Un caso a Pra' Palmaro per il vicecommissario Carrieri. Con Contenuto digitale per accesso online
LIBRO   9788898820795

Carteggio di gioventù 1943-1950 Bufalino Gesualdo  Romanò Angelo  Zago N. (Cur.)   -  Giometti & Antonello, 2026  -  Letteratura

Due coetanei, il brianzolo Angelo Romanò e il siciliano Gesualdo Bufalino, si conoscono durante i pochi mesi del corso allievi ufficiali, a Fano. Dopo l'8 settembre del 1943, ancora sotto le armi, sbandati (Romanò, più fortunato, nascosto a casa dei genitori, Bufalino alle prese coi rischi della clandestinità tra Friuli ed Emilia Romagna, finché la tisi non lo costringe a ricoverarsi all'ospedale di Scandiano, da dove si traferirà poi in un sanatorio vicino Palermo), avviano un carteggio di rara intensità sia umana che letteraria. Parlano delle loro vite ancora irrisolte, delle loro personali inquietudini, della malattia, dando all'epistolario un sapore di diario intimo con forti venature religiose (seppure problematiche, soprattutto nel caso di Bufalino). E parlano dei tanti libri letti e da leggere (o da scrivere: Romanò è già un promettente critico letterario), mostrando una formidabile capacità di annettersi progressivamente un vastissimo territorio di cultura, italiano e straniero, che nel caso di Bufalino riguarda anche la musica, la pittura, il gioco degli scacchi. Romanò, da critico di razza qual è, destinato a un'importante carriera, si rende subito conto che Bufalino possiede insolite, autentiche qualità di scrittore (le sue lettere sono spesso dei veri e propri «poemetti in prosa») e lo fa esordire nei giornali a cui collabora, esortandolo a continuare... Il disincanto esistenziale di Bufalino è però così profondo da spingerlo, anche dopo la guarigione, a rinunziare, almeno in pubblico, a ogni ambizione letteraria, a rinchiudersi nel guscio protettivo della sua provincia iblea di «lune dolci» (ne riemergerà solo nel 1981, con un romanzo, "Diceria dell'untore", «previsto» in qualche misura da Romanò, che è uno dei capolavori del tardo Novecento). La scelta di Bufalino fu forse una delle cause - accanto al divaricarsi della sensibilità dei due interlocutori - della fine, intorno al 1950, di un sodalizio che era stato esclusivamente epistolare. Già uscito nel 1994 in una elegante edizione non venale, peraltro esaurita da tempo, questo importante e suggestivo "Carteggio di gioventù (1943-1950)" viene riproposto, adesso, dalla Giometti&Antonello per una più ampia fruizione.

€ 24.00
in pubblicazione
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