Libri di Gi
Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Scienze Dell Apprendimento Cogn E Form
Con lo sguardo di chi insegna. La visione dell'insegnante sulle pratiche didattiche Gola Giancarlo - Franco Angeli, 2013 - Scienze Dell'apprendimento: Cogn. E Form.
Accostandoci agli sguardi degli insegnanti in classe si svelano alcune visioni. La visione rappresenta ciò che gli insegnanti pensano e comprendono sul proprio insegnamento. La visione riunisce le passioni degli insegnanti, con le proprie speranze, le preoccupazioni con le proprie conoscenze su come e cosa gli allievi dovrebbero imparare, e sui sogni per se stessi, per i loro studenti, e per le loro comunità scolastiche. Stupirsi del proprio essere insegnante, osservare l'insegnante mentre sta in classe con gli studenti, interrogarsi su come ciascuno immagina le sue pratiche didattiche ideali (teachers image of ideal classroom practice) e vive le proprie emozioni e le proprie chiusure, comprendere i modi e le azioni tacite dell'insegnante, sono alcuni incipit che sostengono la possibilità di accedere ad una conoscenza più profonda della pratica di insegnamento. L'attenzione al tema della visione sull'insegnamento e all'essenza della pratica docente (core teaching practices) che ogni insegnante conosce, individua, utilizza per essere un buon insegnante è un tema di ricerca che trova riscontro nel dibattito internazionale relativo alla pratica docente e alla formazione degli insegnanti. Nel volume si esplorano alcuni paradigmi che sottostanno al tema dell'insegnamento, per comprendere come si possano intersecare conoscenza degli studenti e del loro sviluppo, conoscenze disciplinari e obiettivi educativi con le pratiche professionali.
Il ciclo del valore. Innovazione e qualità dell'insegnamento nella formazione superiore Ellerani Piergiuseppe - Franco Angeli, 2013 - Scienze Dell'apprendimento: Cogn. E Form.
Il miglioramento dei sistemi dell'istruzione - superiore e inferiore - è una delle sfide oramai irrinunciabili per ogni nazione. I risultati di apprendimento degli studenti sono sempre più associati alla qualità della scuola e dell'università come contesti di opportunità, alla qualità degli insegnamenti, alla qualità della valutazione. Elevare le soglie di capitale umano in ogni studente dovrebbe essere l'esito della formazione nei differenti cicli che include quell'"apprendere ad apprendere" orami divenuta capacità fondamentale per guidare il proprio sviluppo lungo tutto l'arco della vita (lifelong learning). Occorre dare valore ad ogni studente, quindi, per creare talenti di valore. Migliorare la qualità dell'insegnamento diviene uno dei maggiori obiettivi che permettono di capacitare gli studenti ad agire nei differenti contesti di vita, raggiungendo un adeguato successo formativo e una capacità di continuo sviluppo dei talenti. Migliorare la qualità della valutazione è un ulteriore punto cardinale per guidare i docenti verso più equi esiti formativi e pratiche didattiche innovative. Il "ciclo del valore" è un insieme di processi e strumenti con i quali le istituzioni formative hanno l'opportunità di definire e costruire il "proprio valore" a partire dal miglioramento continuo della professionalità dei docenti, considerati anch'essi come "valore" da sviluppare.
La flessibilità come categoria pedagogica. Ambienti euristici per generare nuovi pensatori Giunta Ines - Franco Angeli, 2013 - Scienze Dell'apprendimento: Cogn. E Form.
Se oggi il mandato prioritario della pedagogia è fornire al soggetto la "strumentazione cognitiva" adeguata a gestire l'incertezza e l'imprevedibilità dei contesti di vita, si impone la necessità di avviare una riflessione sistematica sulla necessità di insegnare la complessità in modo cognitivamente trattabile e preparare, così, gli studenti ad essere pensatori flessibili, anche grazie al supporto di ambienti euristici che avviino e facilitino il pensiero critico e il raggiungimento di mete di apprendimento avanzato (come la padronanza di concetti complessi e la capacità di usare le conoscenze acquisite in situazioni che differiscono da quelle iniziali). Intesa quale attitudine a interconnettere e a ricontestualizzare finalizzata proprio all'appropriazione dei molteplici livelli di analisi e di spiegazione di uno stesso fenomeno, la flessibilità cognitiva diventa, per questa via, cifra distintiva di un pensiero in grado di gestire i cambiamenti radicali richiesti insieme all'interno e attraverso le situazioni di applicazione della conoscenza (preludio ineludibile all'adozione di scelte consapevoli) e assurge, dunque, a elemento saliente della riflessione pedagogica. Il volume inaugura, così, un nuovo versante di indagine della ricerca, volto a fissarne il senso in ambito pedagogico.