Libri di Massimo Gianquitto
Bibliografia di Massimo Gianquitto: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arte E Architettura
In cammino nell'arte. Dal 1750 ad oggi Gianquitto Massimo - Bellavite Editore, 2012 - Arte E Architettura
Capire l'arte contemporanea? Un compito arduo. Per questo l'autore ha scelto di realizzare un vademecum che suggerisca al lettore una traccia da cui partire per la propria scoperta dell'Arte e degli Artisti. Un viaggio dalle origini della contemporaneità fra le opere, le storie, i movimenti dell'arte europea. Originale è la formula di presentare il libro senza riproduzioni, sottraendo il lettore al fascino e all'ammaliazione dell'immagine per costringerlo ad un'immersione più profonda e sincera nell'arte, alla scoperta dei luoghi nei quali viene custodita: i musei. Un viaggio moderno, che sfrutta appieno gli strumenti offerti oggi dal mondo del web.
Graffitismo & street art Gianquitto Massimo - Bellavite Editore, 2019 - Arte E Architettura
Graffitismo e Street Art: due fenomeni artistici, vicini ma distinti, che hanno segnato il volto delle grandi città metropolitane, dagli anni '70 del Novecento in poi, ricoprendo le loro superfici di firme, graffiti, disegni, dalle piccole tag alle immagini che possono ricoprire interi muri di palazzi. Si tratta di un linguaggio visivo in cui quotidianamente ci imbattiamo: per alcuni semplici segni che deturpano le città, per altri espressione della cultura metropolitana. Tag, writer, crew, masterpiece, logo, brand: questa guida all'Arte contemporanea ci porta attraverso il gergo dell'arte di strada, ripercorrendo le vite di grandi nomi, come Basquiat, Haring, Banksy (per citare i più noti), ma anche artisti della scena italiana contemporanea (Bros, Blu, Ericailcane, tra i tanti). In parallelo alle opere viene ripercorso il contesto sociale e culturale che ha trasformato delle semplici firme scritte sul muro in una vera e propria sfida all'establishment.
Land art Gianquitto Massimo - Bellavite Editore, 2018 - Arte E Architettura
La corrente artistica della Land Art nasce negli Stati Uniti, alla fine degli anni Sessanta, assieme alla Pop Art. L'opera d'arte cesserà da qui in poi di essere vissuta come oggetto da contemplare tra le quattro pareti di un museo per diventare parte di una relazione aperta, di partecipazione e scambio. L'Arte si distacca così dai luoghi artificiali per tornare nella natura, alla ricerca dei limiti dell'uomo di fronte al cosmo. L'intera superficie terrestre diventa una grande tela attraverso la quale veicolare un messaggio: non solo quello del confronto uomo-natura, ma anche riflessioni sul concetto di fruizione, tematiche ambientali, riscoperta dell'arte come mezzo per intervenire sulla realtà.