Libri di Vecchio Giorgio

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Nato a Como nel 1950, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l'Università Cattolica di Milano nel 1973. Presso la medesima università è stato ricercatore in Storia contemporanea dal 1981 al 1992. Dal 1992 al 2001 è stato professore associato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Parma, insegnando Storia del Risorgimento e Storia Contemporanea. Professore straordinario dal 2001 al 2004 e ordinario dal 2004, sempre per Storia Contemporanea. Dal 1995 al 2001 ha insegnato Storia contemporanea anche a Milano, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica e, dal 1995 al 1998, presso l'università IULM. Nei suoi studi si è occupato in particolare di storia del movimento cattolico italiano ed europeo, dei movimenti pacifisti, della politica e della società italiana, di storia della famiglia, della persecuzione antiebraica e della società italiana nella II guerra mondiale. Tra i suoi interessi anche quello per la storia della bandiera nazionale italiana. E' presidente del comitato scientifico della Fondazione Don Primo Mazzolari (Bozzolo). E' membro del comitato scientifico dell'Istituto Alcide Cervi per la storia dell'agricoltura, dei mo-vimenti contadini, dell'antifascismo e della Resistenza nelle campagne (Gattatico), dell'ISEC (Sesto S. Giovanni) e dell'Istituto per la storia dell'Azione Cattolica e del Movimento cattolico in Italia "Paolo VI" (Roma). Partecipa all'European Network of Peace Historians, istituito presso l'università di Sheffiled (Gran Bretagna).
Il soffio dello spirito. Cattolici nelle Resistenze europee libro
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LIBRO   9788833138930

Il soffio dello spirito. Cattolici nelle Resistenze europee Vecchio Giorgio   -  Viella, 2022  -  Istituto Alcide Cervi

Questo volume costituisce il primo tentativo di scrivere una storia comparata della presenza dei cattolici nelle Resistenze dei vari paesi europei. Basata su un'ampia storiografia in più lingue e sulla rilettura della stampa clandestina, oltre che di svariate testimonianze, la ricostruzione delle vicende di paesi come Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Austria, Cecoslovacchia e Polonia consente di presentare ai lettori italiani figure di uomini e donne talvolta sconosciuti persino agli storici specialisti. L'analisi segue il filo del rapporto tra cattolici, fede religiosa e ricorso alla violenza. In questa prospettiva intende contrastare la tentazione ricorrente di applicare ai cattolici di allora le categorie dell'oggi, come il pacifismo o l'obiezione di coscienza, insieme all'accusa di essere stati imbelli e "attendisti". L'educazione cattolica di allora non disdegnava infatti di formare anche al dovere militare. Il problema, semmai, era quello della legittima autorità cui obbedire. Queste pagine contribuiscono così a bilanciare la tendenza storiografica che, nel corso degli ultimi decenni, ha posto in primo piano la Resistenza civile, senza armi, a scapito di quella - che pure ci fu - combattente.

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