Libri di Claudio Giunta
Bibliografia di Claudio Giunta: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Intersezioni
Prossime uscite della collana Intersezioni
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788884214362 Il privilegio di imparare. L'obbligo di farlo
- 9788815397911 Non avrai altro Dio. Il monoteismo e il linguaggio della violenza
- 9788815397577 Mozart contro Mozart
- 9788815397560 La gerarchia degli angeli
- 9788815397553 La meccanica è celeste
- 9788815396877 L'anno della Davis
- 9788815396532 Aristotele
- 9788815396525 1977
- 9788815396518 Sentirsi
E se non fosse la buona battaglia? Sul futuro dell'istruzione umanistica Giunta Claudio - Il Mulino, 2017 - Intersezioni
In "Mio figlio professore", anno 1946, il bidello Aldo Fabrizi, diventato padre, annuncia che da grande il figlio farà "er professore de latino". Ben pochi genitori, oggi, direbbero una cosa del genere. Il libro parte da questa constatazione per riflettere sul futuro dell'istruzione umanistica. Lo fa avanzando alcune proposte sul modo in cui questa istruzione si potrebbe riformare, a scuola e all'università; e interrogandosi su alcune questioni cruciali: se il canone umanistico che ha formato le generazioni passate ha ancora un senso e un'utilità; se è possibile comunicarlo non a un'élite di studenti ma a una massa; e se insomma la trasmissione di quel sapere corrisponde davvero alla "buona battaglia" che molti insegnanti ritengono di combattere, o se invece è tutta un'illusione, una favola che ci raccontiamo per non dover ammettere che le cose che una volta credevamo vere e importanti non lo sono più.
Una sterminata domenica. Saggi sul paese che amo Giunta Claudio - Il Mulino, 2013 - Intersezioni
C'era una volta il viaggio in Italia. Ma oggi che i luoghi geografici (città/campagna, nord/sud, montagna/pianura) sono diventati molto più omogenei di quanto fossero un tempo, i luoghi davvero significativi, perché davvero diversi gli uni dagli altri, sono gli ambiti, le sfere, i microcosmi, o comunque si vogliano chiamare quei piccoli pezzi di realtà che formano il mosaico della grande realtà nazionale. "Una sterminata domenica" racconta alcuni di questi luoghi reali o metaforici: un posto di vacanza che assomiglia a un caso di studio per sociologi, la retorica dell'infotainment, la retorica della politica, il calcio, la radio, il pop, un festival per scrittori, le biblioteche, la religione. Alla fine, tutti luoghi anche divertenti: basta non rimanerci troppo.
Il paese più stupido del mondo Giunta Claudio - Il Mulino, 2010 - Intersezioni
Se parlate con un europeo che ha vissuto per vent'anni in Giappone vi dirà: "Vent'anni non sono sufficienti. Avevo le idee più chiare quando sono arrivato qua". Per capire un'altra cultura, un altro popolo, servono decenni, e non è detto che bastino. Ma quanti sono quelli che vivono per vent'anni in Giappone, o a Londra, o a New York, o a Sharm-el-Sheikh? Pochi. Molti di più sono quelli a cui capita di passarci una settimana, o un mese, o un semestre, o un anno: per una vacanza, o per studio o lavoro, o perché una moglie o un marito sono nati lì. Questa temporanea estraneità al luogo in cui ci troviamo, questo "passare per" un paese o una città che lasceremo presto, e che presto dimenticheremo, è uno dei tratti peculiari dell'esperienza moderna. Ecco perché la descrizione di questo genere di esperienza è interessante: perché questo spaesamento prima o poi riguarda tutti. "Il paese più stupido del mondo" è un saggio sul Giappone nel quale non si dice niente di profondo o di originale sul Giappone. Non è un saggio su un luogo ma sull'esperienza di un luogo. Il fatto che il luogo non sia Londra o New York o Sharm-el-Sheikh ma il Giappone (che naturalmente non è il paese più stupido del mondo) rende tutto più difficile, interessante e, inevitabilmente, superficiale. Ma la superficie conta.