Libri di Vitale Giuseppe

Bibliografia di Vitale Giuseppe: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Letteratura E Linguistica

Giuseppe Vitale, nato a Nicastro di Lamezia Terme, vive tra la sua citta` di origine e Roma. Presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione e` stato giudice istruttore, sostituto procuratore generale e presidente di tribunale. Ha sostenuto la pubblica accusa e presieduto il dibattimento in gravi processi di criminalita` comune e organizzata. Autore di pubblicazioni giuridiche e relatore in convegni di studio di rilevanza nazionale ha collaborato, come esperto nominato dal ministro della Giustizia, alla redazione del nuovo codice di procedura penale. Ha pubblicato nel 1989 il romanzo Calafuri, riedito nel 2013, arricchito di una terza parte e della prefazione di Franco Ferrarotti, con l’intitolazione Come se l’accarezzasse il vento. Calafuri. Nel 2016 ha pubblicato un secondo romanzo, Il complicato caso di don Onofrio Caccamo e del giudice Mendoli`a. In ultimo sara` luce e` il suo terzo romanzo.

Prossime uscite della collana Letteratura E Linguistica

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788849255324 La vera storia del brigante Marlino Zappa. Nuova ediz.
  • 9788849255263 Paternità
Calafùri libro
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LIBRO   9788849252576

Calafùri Vitale Giuseppe   -  Gangemi Editore, 2025  -  Letteratura E Linguistica

"Certi torridi pomeriggi senza vento, quando anche il mare taceva e il cielo bianco si riempiva del canto delle cicale, madame si affacciava, a tratti, a uno dei balconi. Sbucava dall'ombra come di furia, scollacciata e discinta, facendosi aria freneticamente con un ventaglio piumato." "Di fronte allo scalone, al centro della parete di sinistra, figurava un monumentale camino di pietra serena al di sopra del quale un Benito Mussolini soldato faceva il saluto romano in sella a un cavallo bianco. Ne illuminava il ritratto l'incerto lucignolo di una lampada a olio." "Ma di che pasta erano fatti quei marinoti? Vite di rischio e di fatica le loro, accomunate dalla coscienza di dovere fare i conti ogni giorno con quella natura incorrotta e spietata che largiva, con indifferenza, cibo e lutti." "Quella coda di ottobre si portò dietro anche dolori collettivi. L'ultimo del mese, a Melissa, i celerini di Scelba spararono per difendere il feudo Fragalà del barone Berlingieri e tre zappaterra ci rimasero, stecchiti per quant'erano lunghi, con la pancia piena di buchi e gli occhi colmi di cielo."

€ 20.00 € 19.00