Libri di Jack Goody
Bibliografia di Jack Goody: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi Storia E Scienze Sociali
Rinascimenti. Uno o molti? Goody Jack - Donzelli, 2010 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
È sufficiente il sottotitolo a chiarire la portata "sovversiva" dell'ultima tesi di uno dei maestri degli studi storici e antropologici contemporanei. Cosa c'è di più intimamente connaturato all'Europa, e in particolare all'Italia, di quella fase della storia e della cultura che prende il nome di Rinascimento? Su questa domanda, puro espediente retorico per esprimere una certezza, si fonda da secoli l'identità di un continente e l'intera storia universale: erroneamente, sostiene Goody; perché di Rinascimento non ce n'è uno solo - quello italiano ed europeo -, e quest'ultimo non è neppure l'unica radice della nostra nozione di modernità. Altri bacini culturali hanno avuto un loro Rinascimento e a essi, peraltro, quello europeo ha attinto nei secoli a piene mani. La democrazia, la libertà dell'individuo e dei commerci, lo sviluppo delle scienze, e il capitalismo stesso, non sono frutto esclusivamente della storia del vecchio continente e non avrebbero conosciuto il loro corso senza le contaminazioni e gli apporti provenienti dalla Cina, non meno che dall'India e dall'Islam. In un'ottica comparativa che trae alimento dalla sua lunga e approfondita conoscenza dell'Africa e dell'Oriente, Goody ci accompagna in un percorso a ritroso attraverso i fondamenti delle diverse civiltà, attraverso i concetti di democrazia, di tempo, di libertà, di amore, fino a destrutturare la teoria della supposta supremazia occidentale e a svelare i limiti della contrapposizione Oriente-Occidente.
Il potere della tradizione scritta Goody Jack - Bollati Boringhieri, 2002 - Saggi.Storia, Filosofia E Scienze Sociali
La possibilità di conservare traccia del linguaggio parlato permise alle società dotate di scrittura non solo di sviluppare e accumulare conoscenza sul mondo ma anche di stabilire il proprio potere su culture basate su tradizioni puramente orali. Proseguendo una ricerca ormai più che trentennale, in questo libro Jack Goody sviluppa la propria concezione della scrittura come tecnologia dell'intelletto che introduce radicali differenze tra le società in pratiche legate al potere come la conservazione della memoria o le cerimonie religiose. La prospettiva storica e antropologica dell'autore contrasta con la concezione di Jacques Derrida del carattere "logocentrico" della tradizione filosofica, alla cui critica è dedicato un capitolo.