Libri di Adam Gopnik
Bibliografia di Adam Gopnik: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Della Fenice
Il segreto del talento Gopnik Adam - Guanda, 2024 - Biblioteca Della Fenice
Come si può diventare davvero bravi in qualcosa e da dilettanti trasformarsi in veri esperti - per esempio nei trucchi di magia, nel ballo, nella pittura o nella panificazione? Come si acquisisce quella «tecnica invisibile» che viene tramandata di generazione in generazione e che solo i maestri padroneggiano? È possibile scoprire il mistero che si cela dietro il talento e ricrearlo? Per rispondere a queste domande, Adam Gopnik si mette in gioco in prima persona: incontra alcuni professionisti in vari settori - un pittore, un pugile, un insegnante di danza, un istruttore di guida - e mescolando racconti autobiografici, aneddoti curiosi e riflessioni filosofiche, mostra come alla capacità di svolgere un'attività in maniera impeccabile si arrivi sempre con un processo di scomposizione e ricostruzione dei vari passaggi, da provare e riprovare senza scoraggiarsi. Tutti possiamo diventare - anzi forse già siamo - eccellenti in quello che ci piace fare: basta solo guardare nella giusta direzione e perseverare fiduciosi. Ma non solo, Gopnik sostiene che i risultati migliori scaturiscano da un'imperfezione intenzionale, come nel caso della musica, dove il vibrato porta con sé la massima espressività; del cinema, in cui un'inquadratura storta e appannata distoglie l'attenzione dello spettatore da un eccessivo effetto finzione; o della magia, dove la drammatizzazione e la connessione con il pubblico sono più importanti di un'esecuzione impeccabile, proprio perché «ogni trucco che si limita a stupire verrà scoperto». Una teoria applicabile a qualsiasi contesto della vita, in cui lo scambio fra due menti risulta soddisfacente solo quando è dinamico, incompiuto, irrisolto.
Il manifesto del rinoceronte. L'avventura del liberalismo Gopnik Adam - Guanda, 2020 - Biblioteca Della Fenice
Nel momento storico attuale parole come populismo, sovranismo, nazionalismo sono diventate altrettanti leitmotiv della vita politica occidentale; in America come in Europa si aggira lo spettro di un autoritarismo grossolano, tracotante, che rischia di mettere in pericolo il pensiero che da secoli anima la vera democrazia: la tradizione liberale. Attaccato da destra come da sinistra, mai come oggi il liberalismo ha bisogno di essere riscoperto e tutelato, non come un catalogo di nozioni e diritti astratti, ma come la forma privilegiata con cui la politica si prende cura dei bisogni più concreti della società. Adam Gopnik, studioso nonché fiero paladino del liberalismo più autentico, ne ripercorre la vicenda storica e concettuale, dalle riforme ottocentesche alle lotte per i diritti civili del secolo scorso, ammettendone i fallimenti ed esaltandone i successi. Il risultato è un'appassionata - e appassionante - difesa del liberalismo, e al tempo stesso un modo per rileggerne i grandi protagonisti. Da David Hume a John Stuart Mill, da George Eliot a Emma Goldman, l'autore attinge alla filosofia, alla letteratura e agli ideali alla base di una pratica che vede nel cambiamento graduale il motore più efficiente della società moderna, lontano dalle violenze rivoluzionarie e totalitarie quanto dagli eccessi del capitalismo e della globalizzazione. È un'avventura avviata cinque secoli fa, e che non ha ancora esaurito la propria forza propulsiva: «Il liberalismo non è una teoria politica applicata alla vita. Piuttosto, è ciò che sappiamo della vita applicato a una teoria politica».
Il sogno di una vita. Lincoln e Darwin Gopnik Adam - Guanda, 2013 - Biblioteca Della Fenice
Il 12 febbraio 1809, a poche ore di distanza, sulle sponde opposte dell'Atlantico nacquero Abraham Lincoln e Charles Darwin. Dopo la loro morte il primo assassinato da un terrorista nel 1865, il secondo nel 1882 dopo una lunga malattia - il mondo non sarebbe più stato quello di prima. Abraham Lincoln venne alla luce in una baita di legno fra i boschi del Kentucky, da una famiglia povera. Si risollevò grazie a un buon matrimonio e diventò un uomo di legge cavilloso ma brillante. Viene ricordato come l'uomo giusto che sancì la fine della schiavitù in America, ma fu anche un comandante senza cuore, che consapevolmente mandò a morire migliaia di giovani. Charles Darwin, invece, fece il suo ingresso nel mondo in un'accogliente dimora nelle campagne dello Shropshire. Avrebbe potuto vivere di rendita, invece decise di trasformare in un mestiere la sua grande passione, quella di "osservare le cose". Diventò famoso già nel 1838, grazie ai ritrovamenti collezionati durante il viaggio intorno al mondo a bordo del Beagle, ma attese più di vent'anni prima di dare alle stampe "L'origine delle specie". Nel tentativo di rispondere all'eterno dilemma su quale posto spetti all'essere umano fra le scimmie, gli angeli e la storia, Adam Gopnik ricostruisce le vite paradossali e il destino incrociato dei "padri della moralità moderna", giunti entrambi, partendo da due diversi ambiti del sapere, alla stessa conclusione: in ognuno di noi "c'è senz'altro qualcosa di più del respiro del corpo".