Libri di Daniele Gorret
Bibliografia di Daniele Gorret: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Pequod
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788860681256 Le amiche innaturali
Disinganni senili di Anselmo Secòs Gorret Daniele - Pequod, 2018 - Pequod
Dopo quelli intitolati alle Malattie infantili ed agli Errori giovanili, questo libro chiude la trilogia che l'autore ha dedicato al suo valoroso antieroe Anselmo Secòs, ora martire dei propri estremi disinganni. Il protagonista - qui seguito dai quarant 'anni alla morte - ribadisce i tratti distintivi che il lettore già conosce: assoluta inettitudine alla vita (specialmente nelle sue forme "moderne"), solitudine tra gli umani suoi "simili", vicinanza e quasi trapasso al mondo dei "nonumani". Se mai, tali caratteri vengono condotti agli ultimi effetti dall'avanzare dell'età, a conferma della natura "contro" (contro l'omologazione, contro la norma dei più) propria della sua indole e del suo destino. E questo in situazioni ed episodi dal sapore spesso tragicomico, penosi e sulfurei insieme, commoventi e grotteschi. Da inetto timido e gentile Anselmo affronta i suoi doveri di insegnante, le beffe dei colleghi, la convivenza con la madre inferma, le maldicenze dei compaesani, l'odio del fratello, la propria vecchiaia con il corteo dei suoi mali. Ma affronta anche - con gioia e infinito amore - il mondo altro delle altre creature: umili oggetti, piante, monti, boschi, animali, uomini umiliati perdenti o solitari... Così, la fine di Anselmo è quella che gli si addice: quasi si trattasse di ridurre di un'unità (la sua!) il peso che il pianeta sopporta per l'umana presenza su di esso, il protagonista vive la propria morte come un volontario e volenteroso "togliere il disturbo" a Madre Terra tanto lordata ed affaticata. La forza della scrittura "leopardiana" di Gorret - sempre in bilico tra stupefazione infantile, tensione lirica e respiro metafisico - conforta il sospetto che Anselmo Secòs altro non sia che una metafora viva del Poeta inevitabilmente marginale nelle nostre società del Profitto e del Consumo ed esule nel mondo contemporaneo così ostile alla sua voce ed alla sopravvivenza stessa di Poesia.
Le contemplanze Gorret Daniele - Pequod, 2021 - Pequod
"Casa nel Novecento" potrebbe essere il sottotitolo di questo libro singolare. Protagonista assoluta, la Casa de Le contemplanze viene evocata, alla fine del secolo scorso, dalla voce narrante di chi l'ha abitata durante la propria infanzia e giovinezza. Evocazione che magicamente permette di strappare alla morte - per il tempo di una notte - le "figure" (di umani, animali, semplici oggetti) che nella Casa hanno vissuto o nella Casa sono stati ospitati succedendosi tra le sue mura per quasi cent'anni. Con loro è il secolo stesso ad essere richiamato in vita con le piccole storie individuali e la sua grande drammatica storia collettiva: una notte di tempo sottratto alle leggi del Tempo per evocare le generazioni di un secolo che volge alla fine. Nelle stanze oggetto della riapparizione, i dialoghi tra l'evocatore e gli evocati si susseguono in una dimensione insieme inafferrabile e concretissima fatta di ricordi, aneddoti, affetti, mitologia familiare, comicità e tragedia. La Casa risulta essere mondo vastissimo in cui tutto si corrisponde e si fonda, pieno di segni e segnali, di segreti e destini, di sensi e ferite, capace di reincarnarsi per dovere di testimonianza e per la forza dell'amoroso appello che l'ha ricreato: universo unico e chiuso nella propria irripetibile realtà ma proprio per questo sensibile al dramma del cosmo. Viaggio allo stesso tempo terreno e ultraterreno attraverso un luogo privilegiato contenitore di vite e di accadimenti, la visione de Le contemplanze è resa possibile per la condizione di solitudine assoluta ma anche di fratellanza universale da cui questa scrittura si origina e si dipana. L'uomo cui tutto questo è concesso è l'autore, riportato - come in molti altri testi di Gorret - al suo ufficio primigenio di responsabile testimone e di cantore del Tutto.
Errori giovanili di Anselmo Secòs Gorret Daniele - Italic, 2015 - Pequod
Seguito ideale di "Malattie infantili di Anselmo Secòs" (Bologna, 2011), questi "Errori giovanili" rincorrono la vita del protagonista dai sedici ai quarant'anni, e se il primo libro aveva disegnato l'indole di un bambino strambo e di un adolescente inetto alla vita, il nuovo romanzo racconta la giovinezza di un uomo cui riesce impossibile adeguarsi ai tratti e alle abilità di un individuo del nostro tempo. "Uomo senza qualità" o meglio "senza le qualità degli altri" (gli "adatti"), Anselmo affronta gli studi, il lavoro, le relazioni umane riuscendo sempre a distinguersi per una sua costitutiva insufficienza o radicale diversità. Insufficienza o diversità che sono però costantemente compensate dal dono di un amore per il Tutto, da una sorta di "perfetta letizia" che lo coglie e l' accoglie se solo gli è concessa la compagnia dei nonumani (animali, vegetali, semplici oggetti d'uso) o degli umani sconfitti ed umiliati. Se quindi la sua infanzia non poteva essere letta dai "grandi" che come malattia, la sua vita di uomo è interpretata dai coetanei e dai compaesani come seguito di errori, esistenza d'un incapace, privo della virilità e del realismo propri dell'individuo adulto. Metafora, forse, questa, della condizione insieme sub e super-umana che tocca al poeta nel "Regno della quantità", nel mondo omologato del pensiero unico della borghesia universale.