Libri di Silvana Grasso
Bibliografia di Silvana Grasso: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Supercoralli
Pazza è la luna Grasso Silvana - Einaudi, 2007 - Supercoralli
Dieci personaggi tanto vivi da balzare fuori dalla pagina, dieci storie di una Sicilia senza tempo, insieme mitica e reale. Angiolina la cappellaia, nata con difetto, ha lavorato tutta la vita per dimostrare di essere migliore degli altri: la manina di ferro come un'insegna di guerra, "il sangue ci aveva messo in quel negozio". Non lascerà certo che suo figlio, Fortunato di nome e di fatto, metta a repentaglio "L'Altamoda del cappello". "Per non perdersi la luna", Ninofocu dorme all'aperto anche d'inverno. Se le nuvole sono basse accende un fiammifero dopo l'altro, cosi la luna può ritrovare la rotta... Angelo figlio della Madonna, "un Aiace in panni da pescatore", non lascia mai il lago, che un novembre di tanto tempo prima ha inghiottito il suo amore impossibile. Là, da sessant'anni, aspetta Aurora, che forse arriverà di notte camminando sull'acqua. Dieci piccoli racconti, una scrittura che travolge il lettore illuminando sentimenti struggenti e disamori, sfide senza limite, volontà di riscatto dalla "natura matrigna" e dall'infinita aridità del potere e del denaro. Dieci storie che rappresentano l'intemperante esuberanza della vita non senza amarezza, ma con uno sguardo che sorridendo giudica e commuove.
L'albero di Giuda Grasso Silvana - Einaudi, 1997 - Supercoralli
Il nuovo romanzo di Silvana Grasso racconta in toni comici e grotteschi le ossessioni di una virilità che si rovescia in un dramma di solitudine e destino. L'albero di Giuda è la storia di Sasà Azzarello, un vecchio siciliano di cui si ripercorre la vita.
Ninna nanna del lupo Grasso Silvana - Einaudi, 1995 - Supercoralli
Mosca Centonze e la serva Clementina, native di Bisacquino, emigrano in America nel 1910. Il passaggio dalla Sicilia a New York è violento. Clementina si chiude in se stessa e nel proprio analfabetismo, Mosca viene ricoverata per 2 anni nel sanatorio di Bloomfield e lì conosce Rascia l'Armena, una donna più vecchia e più colta di lei da cui impara molto. Rascia muore nel '16, Mosca resta in America altri vent'anni, si sposa, rimane poi vedova benestante. Nel '36 torna al paese con la fedele Clementina e le due donne iniziano una vita isolate da tutti. Un giorno viene trovato ucciso e evirato il podestà, un uomo pieno di perversioni. Alla fine del romanzo si saprà che l'assassina è Mosca e che i testicoli del podestà imbalsamati sono diventati un puntaspilli.