Libri di Guarnieri

Bibliografia di Guarnieri: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fuori Collana

Prossime uscite della collana Fuori Collana

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
  • 9791281956490 La festa del mio temporale
  • 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
  • 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
  • 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
  • 9791281798359 2028: attenzione apocalisse. Perché il mondo va verso la catastrofe e come cambiare direzione. Sopravvivere è una questione di coscienza
  • 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
  • 9791281202917 Vaticano inconfessabile
  • 9791281202900 Doganieri e finanzieri
  • 9791281202887 Racconti dalla piazza del mondo
LIBRO   9788809930322

Il valore delle parole. La narrazione sbagliata degli scontri stradali Guarnieri S. (Cur.)   -  Giunti Editore, 2022  -  Fuori Collana

"Furgone investe madre e figlio." "Auto impazzita entra nello stabilimento balneare." "Ecco la curva maledetta." "Non mi sono accorto di niente." "Il ragazzo è letteralmente volato." Questi sono solo alcuni fra i numerosi esempi del linguaggio usato dai media per descrivere casi di violenza stradale. Parole assurde, che tendono a giustificare chi ha comportamenti sbagliati alla guida, umanizzando le cose e spostando spesso l'attenzione sulle vittime e sulla loro presunta colpa. Per non parlare poi delle pubblicità che ci propongono un contesto del tutto irreale: automobili sempre da sole, città deserte e senza pedoni, semafori, incroci, ciclisti e veicoli parcheggiati. In un recente spot televisivo, quando l'auto trova di fronte a sé un ostacolo, appare all'improvviso un tunnel sotterraneo che le permette di continuare a sfrecciare senza perdere tempo. Il linguaggio e le immagini rafforzano senza dubbio un sistema di mobilità basato su macchine e moto, che esalta il diritto alla velocità dei mezzi e penalizza gli altri utenti della strada. Queste forme di comunicazione sono pericolose perché possono portare le persone, anche inconsapevolmente, ad approvare e giustificare comportamenti che sono invece illegali e che possono uccidere, come ad esempio l'eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza. Se vogliamo fermare la violenza stradale che ogni anno causa nel mondo un milione e trecentomila vittime - ed è la prima causa di morte fra i giovani - dobbiamo anche cambiare la narrazione che promuove l'uso delle auto e descrive gli scontri stradali chiamandoli incidenti. Partiamo quindi dal non chiamarli così, perché non c'è niente di casuale quando accadono, e iniziamo a usare parole corrette, le più aderenti possibile alla realtà, per raccontare ciò che avviene sulle nostre strade.

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