Libri di Guitton
Bibliografia di Guitton: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Medievale
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788878149892 I paesaggi dell'allume. Archeologia della produzione ed economia di rete-Alum Landscapes. Archaeology of production and network economy
- 9788843067183 Tagliatori di teste alla corte di re Artù. L'aggressività cavalleresca nel romanzo d'oïl
- 9788843061815 Saga di Halfdan figlio di Eysteinn
- 9788816419926 Civiltà medievale. La grande luce dei secoli bui
- 9788816308169 Theofano. Una bizantina sul trono del sacro romano impero
- 9788816308121 Il medioevo di Tolkien
- 9788816308091 Sulle strade del Medioevo. Imperatori, santi, diavoli e gente comune
- 9788816308084 Dio è rotondo. Esposizione della Regola di san Benedetto. Testo latino a fronte
- 9788816307957 Nani sulle spalle di giganti. Maestri e allievi nel Medioevo
- 9788816307926 La teologia mistica di san Bernardo
Del carnale amore. Ediz. critica Guittone D'arezzo Capelli R. (Cur.) - Carocci, 2007 - Biblioteca Medievale
La corona di sonetti di Guittone d'Arezzo, nota finora con il titolo fuorviante di "Trattato d'amore", costituisce un punto di riferimento importante nel dibattito poetico e culturale fra Due e Trecento sulla "natura dell'amore". L'opera, tràdita dal solo codice latino e.III.23 della Real Biblioteca di San Lorenzo dell'Escorial di Madrid, riprende e reinterpreta in chiave moralistica un motivo di lunga tradizione letteraria, che dai "Remedia amoris" di Ovidio si prolunga idealmente fino ai trovatori, viene teorizzato nel "De amore", il trattato in prosa di Andrea Cappellano, e giunge fino ai poeti della Scuola siciliana. Composto da Guittone dopo la sua conversione, avvenuta nel 1265, il ciclo di componimenti del codice Escorialense è concepito come un macrotesto lirico coeso attorno al tema della "rappresentazione dell'amore", sviluppato in chiave allegorica e attraverso gli strumenti logici e formali dell'argomentazione dimostrativa a fini didascalici. La descrizione di Amore in "figura", come fosse cioè un'immagine dipinta, serve a smascherare la natura diabolica e peccaminosa della passione amorosa, personificata con le fattezze di un fanciullo alato, nudo, cieco, dotato di zampe unghiute da uccello rapace per ghermire l'innamorato e di frecce infuocate per colpirlo a morte.