Libri di Hegel
Bibliografia di Hegel: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Parva Philosophica
Chi pensa astrattamente? Testo tedesco a fronte Hegel Friedrich Valagussa F. (Cur.) - Edizioni Ets, 2014 - Parva Philosophica
Scritto nel 1807, subito dopo la stesura della Prefazione alla Fenomenologia dello Spirito, il breve saggio hegeliano Chi pensa astrattamente? mostra il nesso problematico che lega la metafisica alla moderna società borghese. Attraverso un itinerario ricco di riferimenti letterari - Diderot, Kotzebue, Goethe - e una serie di esempi tratti dalla vita quotidiana, Hegel illustra le difficoltà connesse al superamento dell'astrazione in vista del pensiero concreto. La conciliazione tra reale e razionale trova come emblema la rosa nella croce - tema che sarà poi sviluppato nei "Lineamenti di Filosofia del diritto".
Il più antico programma di sistema dell'idealismo tedesco Hegel Friedrich Schelling Friedrich W. Hölderlin Friedrich Amoroso L. (Cur.) - Edizioni Ets, 2007 - Parva Philosophica
"Il più antico programma di sistema dell'idealismo tedesco" è un testo tanto affascinante quanto misterioso. Si tratta di un autografo di Hegel, ma c'è chi ha sostenuto che il vero autore sia Schelling oppure Hölderlin e che Hegel l'abbia solo trascritto. In ogni caso, esso costituisce, nella sua brevità e ricchezza, un accesso particolarmente efficace al pensiero tedesco di fine Settecento, quando, sviluppando l'estetica di Kant attraverso Schiller, si giunse, soprattutto con Schlegel e i romantici, ad attribuire un primato all'arte e alla poesia.
Come il senso comune debba comprendere la filosofia Hegel Friedrich Azzariti-Fumaroli L. (Cur.) - Edizioni Ets, 2017 - Parva Philosophica
In quest'opera giovanile Hegel con tagliente e corrosiva ironia critica il senso comune ovvero ogni tentativo di degradare la filosofia a communis opinio. Il suo bersaglio è il successore alla cattedra ch'era stata di Kant, W.T. Krug, e gli interrogativi da lui posti a più riprese circa i margini che il pensiero idealistico, volto a risolvere tutto nel Concetto, potesse riservare al fatto contingente. Con scoperta insofferenza per gli argomenti addotti da Krug, ma senza per questo sottrarsi al confronto, Hegel offre una disamina sul modo in cui l'assoluto appare coestensivo a una perfetta accidentalità. La dialettica fra assoluto e contingente, come delineata per la prima volta in queste pagine, sembra infatti già annunciare quell'"assoluto finito" che soltanto nella Logica si rivelerà in tutta la sua paradossale portata. Il lettore può qui trovare l'estro argomentativo e stilistico di Hegel combinati insieme con perfetto equilibrio, potendo così cominciare ad avvicinarsi ad un motivo della sua riflessione di non immediata evidenza, eppure centrale per comprenderne gli intrecci concettuali, e intendere così, sotto una nuova luce, il suo sistema di pensiero.