Libri di Sheila Heti
Bibliografia di Sheila Heti: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana La Cultura
Prossime uscite della collana La Cultura
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788842837541 Quanta strada nei miei sandali. Tutti i versi
- 9788842837497 Storia di Dio
- 9788842837480 Magnificat Amour
- 9788842837473 Perché sono da sempre un corso d'acqua
- 9788842837466 La mia Battaglia. Conversazioni con Letizia Battaglia
- 9788842837459 Abbracciare gli alberi
- 9788842837435 Tutti i miei articoli sono lettere d'amore
- 9788842837428 Vivere come un ragno
- 9788842837411 Guerra e clima
- 9788842836919 Interviste extraterrestri
Colore puro Heti Sheila - Il Saggiatore, 2023 - La Cultura
"Colore puro" è un canto d'amore sulla fine delle cose, perché anche se tutto ciò che amiamo è destinato a morire, ci conforta sapere che continuerà sempre a vivere in noi, che non lo perderemo mai davvero. «Dopo aver creato i cieli e la Terra, Dio ha fatto un passo indietro per contemplare la creazione, come un pittore che si allontana dalla tela. Il momento in cui ci troviamo ora è proprio questo: quello in cui Dio fa un passo indietro. Chi può dire da quando va avanti? Dall'inizio dei tempi, non c'è dubbio. E quanto tempo sarebbe? E per quanto ancora durerà?» In questa prima bozza del mondo, una ragazza di nome Mira lascia la sua casa di sempre per iscriversi all'accademia e diventare una critica d'arte. Qui incontra Annie e sente il suo petto aprirsi come un portale, ma dove questo conduca ancora non lo sa. «La prima bozza di qualcosa ha sempre un che di eccitante: è anarchica, sconclusionata, piena di vita, difettosa. Le prime bozze hanno qualcosa che manca alle seconde.» Quando il padre malato di Mira muore, il suo spirito si fa spazio in lei ed è come se i suoi vuoti interiori venissero colmati. Tutti tranne uno: il sentimento dell'assenza. In un pomeriggio assolato, suo padre le aveva promesso che un giorno le avrebbe comprato il colore puro, e ora che non c'è più non potrà mai stringere tra le mani quella materia indefinita. Il mondo senza di lui ha perso di senso e per fuggire da questa assurdità Mira si trasforma in una foglia. Ma l'essere vivi e presenti è un problema che non può essere risolto dall'alto del ramo di un albero.
Diari alfabetici Heti Sheila - Il Saggiatore, 2026 - La Cultura
Per dieci anni Sheila Heti ha tenuto un diario: lo spazio più privato della scrittura, ciò che si affida alla pagina senza pensare a un lettore, dove gli eventi si depositano man mano che accadono, nella casualità dello scorrere delle giornate. Poi ha fatto ciò che nessun diario, per definizione, dovrebbe permettere. Ha preso tutte le singole frasi scritte in quel decennio e ne ha distrutto la cronologia, riassemblandole secondo un unico criterio, arbitrario e spietato: l'ordine alfabetico della loro prima lettera. È un gesto che ha qualcosa di scandaloso. Il diario, ogni diario, è infatti fondato sul tempo: è la forma attraverso cui, data dopo data, una vita si racconta a se stessa mentre avviene. Heti viola questo patto. Cancella le date, cancella la sequenza, e lascia che siano le parole, non gli eventi, a decidere che cosa viene prima e che cosa viene dopo. Dalla A alla Z, dieci anni di memorie convivono nella stessa pagina senza più alcuna gerarchia narrativa. Amori, amici, sesso, ambizione, scrittura, città che cambiano, persone che entrano ed escono per sempre dal suo orizzonte: tutto si mescola. Una constatazione banale può seguire una confessione devastante; un pensiero sull'amore può precedere una battuta sul tempo. Privata di causa ed effetto, di prima e dopo, l'esistenza smette di essere una storia e diventa qualcos'altro. Un coro di voci che si sovrappongono, un ritmo ipnotico in cui emergono pattern, ossessioni, ritorni. Sulla scia di Perec e Queneau, Sheila Heti porta alle estreme conseguenze la sua ricerca sulla forma del romanzo contemporaneo, e lo fa partendo dal genere più intimo e meno letterario che esista. Che cosa resta di una vita quando le togliamo il tempo? Diari alfabetici è un esperimento radicale che trasforma il diario nella sua negazione e ne fa un autoritratto che si ricompone, lettera dopo lettera, nella mente di chi legge.