Libri di Siri Hustvedt
Bibliografia di Siri Hustvedt: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Frontiere Einaudi
Prossime uscite di Siri Hustvedt
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788806271510 Storie di fantasmi. Con le Lettere a Miles di Paul Auster
Madri, padri e altri. Appunti sulla mia famiglia reale e letteraria Hustvedt Siri - Einaudi, 2023 - Frontiere Einaudi
«Siamo tutti, in un modo o nell'altro, fatti di ciò che definiamo "memoria", non solo i brandelli di immagini che si sono consolidati ripetendo le nostre storie, ma anche i ricordi che abbiamo introiettato senza capire - il profumo che porta con sé qualcosa che abbiamo perduto o un gesto o il tocco di una persona che ce ne fanno venire in mente un'altra, oppure un suono, vicino o lontano, che scatena una paura sconosciuta». È proprio da qui, dalle sue esperienze personali, da quella «memoria» nel senso più ampio e profondo che Siri Hustvedt parte per una sorprendente esplorazione attraverso il mondo delle arti e l'universo delle scienze, alla ricerca di quello che c'è alla base del nostro modo di pensare, di agire, di amare. Dalle figure femminili che hanno avuto un ruolo centrale nella sua vita - la nonna paterna Tillie, protagonista di tanti ricordi d'infanzia, la madre Ester, «una donna particolare» di cui ha amato ogni sfaccettatura, la figlia Sophie - alle ideali madri artistiche, come Djuna Barnes, che l'hanno accompagnata negli anni della formazione; dalla riflessione sul concetto stesso di maternità all'interno di una cultura plasmata dal patriarcato a una fine analisi delle ragioni che si celano dietro la misoginia; dal mistero che lega indissolubilmente il lettore a un libro come Cime tempestose alla magia delle mille forme della finzione letteraria; dalla fugacità della percezione dell'arte negli occhi di chi la osserva a un'affascinante panoramica delle opere di Louise Bourgeois. I venti saggi di Madri, padri e altri toccano alcune delle tappe più importanti del sapere umano - letteratura, filosofia, storia, antropologia, critica d'arte, teoria politica, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, embriologia, epigenetica - dando vita a uno straordinario viaggio intellettuale e simbolico, personale e insieme universale.
Le illusioni della certezza Hustvedt Siri - Einaudi, 2018 - Frontiere Einaudi
Cosa significa per la mente interrogare se stessa? E cos'è, in fondo, la mente? Sono quesiti classici della filosofia, eppure è difficile dare risposte che non siano solo autorevoli, ma anche definitive. «Una delle poche verità universali quando si parla di idee può essere che le domande sono solitamente migliori delle risposte», suggerisce Siri Hustvedt, da tempo consapevole che la questione è molto più complessa - e affascinante - di quanto non sembri. Armata dell'accuratezza di una studiosa e della passione di una scrittrice, decide di portare il problema mente-corpo sul banco degli imputati della filosofia. L'indagine si snoda tra questioni teoriche e storiografiche, ripercorre gli eventi essenziali per determinare le coordinate del dibattito contemporaneo, scandaglia i fondali della letteratura, scientifica e non. Ecco quindi chiamati a deporre personaggi solitamente trascurati o poco ascoltati - Margaret Cavendish con il suo strano ibrido di panpsichismo e panorganicismo; il Diderot de "Il sogno di d'Alembert"; il Vico de "La Scienza Nuova"; un conoscente qualsiasi colto alla sprovvista - nel tentativo di rendere cristallini alcuni aspetti chiave della condizione umana. Con l'incedere armonioso della narratrice, Siri Hustvedt interpella scienza, natura e cultura per esaminare l'immaginazione, i desideri, le credenze, i sogni che influenzano la coscienza e riempiono di vita gli esseri umani. Quale sarà il verdetto sulla mente, il cervello, il corpo, il pensiero? Impossibile emettere una sentenza: solo attraverso il dubbio si può osservare la realtà e imparare qualcosa in più su se stessi e sul mondo. Dalle sensazioni del feto alle relazioni intersoggettive che plasmano la nostra persona, dall'esperienza dell'essere vivi ai tentativi di intelligenza artificiale: con "Le illusioni della certezza" Siri Hustvedt affronta coraggiosamente la questione irrisolta del problema mente-corpo che tanto a lungo ha distorto e confuso il pensiero contemporaneo.
Storie di fantasmi. Con le Lettere a Miles di Paul Auster Hustvedt Siri - Einaudi, 2026 - Frontiere Einaudi
«Scrivere è il mio modo per continuare a parlare con lui». Con le lettere inedite di Paul Auster al nipotino Miles. Il 30 aprile 2024 Paul Auster muore. Il mondo perde uno dei suoi piú grandi scrittori, Siri Hustvedt il compagno di una vita. Quando il dolore spariglia le carte, non resta che affidarsi alla sobria tenacia dei ricordi: cosí, all'esistenza condivisa subentra un dialogo postumo, fatto di vecchi biglietti, e-mail e pagine di diario. E di un ultimo, inedito regalo: le sette lettere che Paul Auster scrisse a Miles, il nipotino appena nato, poche settimane prima di morire. Perché le storie di fantasmi, in fondo, sono sempre storie d'amore. A fine aprile 2024, Paul Auster muore nella sua casa di Brooklyn, circondato dagli affetti. Nella stessa casa, qualche giorno dopo, Siri Hustvedt comincia a scrivere un libro. Non lo scrive per scelta, ma per bisogno. Il bisogno di conservare sulla pagina qualcosa dell'uomo con cui ha condiviso quarantatre anni, ma soprattutto di fare i conti con un'assenza palpabile che sembra portare a compimento uno degli ultimi desideri di Auster: quello di essere un fantasma. Cosí, nel tempo sospeso del lutto, Hustvedt vacilla tra le allucinazioni e la memoria, e l'impossibile addio al compagno di una vita si traduce in un viaggio struggente e doloroso tra le istantanee del passato. Cuciti insieme, in un mosaico di ricordi, ci sono pagine di diario, una serie di e-mail da «Città del Cancro», in cui Siri aggiorna gli amici sullo stato di salute di Paul, ma anche il racconto dei loro primi incontri, le «cose orribili» che si sono trovati ad affrontare, la quotidianità semplice e commovente di due scrittori che mettevano su carta i loro sogni e se li leggevano ad alta voce sulle poltrone verdi del soggiorno. E poi c'è lui, Paul Auster o il suo fantasma, che ci regala le ultime trentacinque pagine della sua vita di scrittore: sette lettere indirizzate a Miles, il nipotino appena nato, col desiderio di mettere nero su bianco tutto ciò che non ci sarebbe mai stato il tempo di dire - sulla sua famiglia, l'America, la vita. È questo, il vero coup de théâtre, un dialogo postumo che rievoca il duetto di una vita: rieccoli, Siri e Paul, che ancora una volta ci insegnano che la scrittura, insieme all'amore, sa tenere sotto scacco persino la morte.