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Jugoslavia sognata. Lo jugoslavismo delle origini Ivetic Egidio - Franco Angeli, 2012 - Storia-Studi E Ricerche
Fu in nome dell'idea jugoslava che Gavrilo Princip sparò e uccise Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914, dando avvio alla Prima guerra mondiale. L'idea jugoslava, lo jugoslavismo, fu un progetto politico, sorto alla metà dell'Ottocento tra le élites croate dell'Impero asburgico. Il sogno era che croati, serbi e sloveni avessero una cultura comune, uno Stato a sé, una Jugoslavia, sotto l'egida degli Asburgo oppure del tutto indipendenti. L'autore propone una nuova interpretazione delle origini dello jugoslavismo, indicando l'intero periodo compreso tra il 1830 e il 1914 come una fase di gestazione. In essa, si susseguirono più jugoslavismi: dal Meridione slavo, immaginato dentro una Monarchia asburgica federale, all'illusione che fosse possibile un'unica nazione jugoslava. Ipotesi che hanno alimentato ambivalenze e contraddizioni nello jugoslavismo approdato al fatidico 1914 e che poi si sono riversate nella storia delle tre Jugoslavie novecentesche. I vent'anni di post Jugoslavia, che attualmente misuriamo, sono stati caratterizzati dalla ricerca di un senso storico nazionale scevro da qualsiasi jugoslavità, una fase che potremmo denominare posticismo jugoslavo, in cui di fatto si è affermata una specie di anti-mito jugoslavo. Eppure lo jugoslavismo originario, ed è la tesi di questo libro, rimane una parte imprescindibile della storia politica e culturale di chi ha condiviso l'esperienza storica delle Jugoslavie.
L'alternativa di Giustizia e Libertà. Economia e politica nei progetti del gruppo di Carlo Rosselli Invernici Franco - Franco Angeli, 1987 - Storia-Studi E Ricerche
L'alternativa di Giustizia e Libertà. Economia e politica nei progetti del gruppo di Carlo Rosselli - Franco Angeli
Venezia e la guerra di Morea. Guerra, politica e cultura alla fine del '600 Infelise M. (Cur.) Stouraiti A. (Cur.) - Franco Angeli, 2005 - Storia-Studi E Ricerche
sa guerra di Morea (1684-1699) fu l'ultima grande avventura espansionistica della Repubblica di Venezia. Essa si inserisce nel contrattacco vittorioso della lega costituita tra Impero, Polonia, Venezia e Sede Apostolica per liberare Vienna dall'assedio turco e pone al centro dell'attenzione dell'Europa l'intero quadrante balcanico. Per i veneziani la conquista del Peloponneso rappresentò un grande momento di gloria e di ampliamento del suo impero marittimo. Mario Infelise è direttore del Dipartimento di Studi Storici dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Anastasia Stouraiti ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia della Grecia moderna presso l'Università di Atene.