Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storie E Miti
La leggenda del Real Madrid. Narrata attraverso i suoi campioni Iandiorio Iacopo - Limina, 2003 - Storie E Miti
In questo libro si ripercorre la centenaria storia dei "bianchi" di Madrid, casa fondata nel marzo del 1902, attraverso le storie dei suoi maggiori protagonisti: dal mitico portiere degli anni Venti e Trenta Ricardo Zamora al longevo presidente Santiago Bernabéu, 35 stagioni alla guida del club, che negli anni Cinquanta creò uno stadio e una società all'avanguardia; dal primo grande straniero, l'argentino Alfredo Di Stéfano, al capitano delle sei Coppe dei Campioni, Francisco Gento; da Emilio Butragueno, la sfuggente ala destra dei cinque scudetti consecutivi degli anni Ottanta, a Raùl, l'ultimo prodotto del vivaio madrileno; dal brasiliano Roberto Carlos, l'attuale straniero più "fedele", al francese Zinedine Zidane, campione d'Europa e del mondo.
Donne, vodka e gulag. Eduard Streltsov, il campione Iaria Marco - Limina, 2010 - Storie E Miti
Negli anni Cinquanta, Eduard Streltsov era una giovane stella della Torpedo Mosca e della Nazionale sovietica. Il ciuffo alla teddy boy, lo spirito ribelle, vodka a volontà, vita notturna e avventure amorose. Bello, dannatamente bello e pericolosamente "occidentale" per il regime comunista. Così, a soli 20 anni, alla vigilia della Coppa del Mondo, si trovò a dover affrontare la partita più difficile della sua vita. L'accusa di violenza sessuale, e una scelta: proclamarsi colpevole e volare in Svezia a sfidare Pelé, come gli fu promesso dalle autorità, oppure gridare la sua innocenza? E dietro tutto questo c'era forse la vendetta di una potente donna, membro del Politbjuro? Sullo sfondo del controverso rapporto fra sport e comunismo, questo libro racconta, la carriera spezzata del più grande talento del calcio russo, capace di segnare 25 gol in 38 partite con l'Urss. I precoci successi, le macchinazioni della propaganda, il giallo attorno al processo per stupro, i 5 anni trascorsi nel gulag, dove sopravvisse giocando a calcio e dilettando i funzionari del Partito, fino al clamoroso ritorno in campo guidando la Torpedo al titolo nazionale.