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Il gradimento nei rapporti di lavoro Iervolino Paolo - Giappichelli, 2025 - Studi Di Diritto Del Lavoro
L'obiettivo della monografia è dimostrare che dall'inserimento del lavoratore all'interno di un'organizzazione di lavoro derivano interessi patrimoniali e non patrimoniali. Se i primi assumono rilevanza giuridica sotto forma di responsabilità contrattuale per inadempimento, i secondi possono assumere rilevanza giuridica solamente perché il lavoratore ha il dovere di essere una persona gradita per altri dipendenti. Gli interessi non patrimoniali derivanti dalla persona del lavoratore assumono così rilievo sul piano dei rapporti di lavoro, in quanto il datore di lavoro è tenuto a preservare la personalità morale dei vari prestatori presenti nell'impresa. Prefazione di Domenico Garofalo.
Il gradimento nei rapporti di lavoro Iervolino Paolo - Giappichelli, 2024 - Studi Di Diritto Del Lavoro
Al lettore non sfuggirà che il titolo del libro non menziona né il contratto di lavoro, né il singolo rapporto di lavoro, ma più in generale i rapporti di lavoro. Delle ragioni di questa scelta sembra dunque opportuno dare, sia pure in breve, una spiegazione. L'indagine muove dalla ricostruzione del contratto di lavoro subordinato come contratto di organizzazione che, oramai molto tempo fa, era stata proposta da un'attenta dottrina. Questa dottrina concludeva in qualche modo la sua ricerca ritenendo si dovesse tenere conto della «coesistenza di più rapporti di lavoro» in capo al datore di lavoro e non indagare il rapporto di lavoro come un «rapporto isolato [...] di un datore di lavoro dal quale dipende un unico lavoratore». Senonché, si ritenne che il dovere di rispetto reciproco tra colleghi fosse «espressione di regole metagiuridiche» e assumesse «rilevanza solo in quanto [...] consista nella violazione delle specifiche norme di sicurezza del lavoro poste anche a tutela degli altri lavoratori» ai sensi dell'art. 2087 c.c.. Da qui la conclusione che le relazioni intercorrenti tra lavoratori assumessero rilevanza nella misura in cui un comportamento del prestatore di lavoro integra un illecito extracontrattuale. Orbene, questa conclusione non esclude l'opportunità, ma anzi conferma la necessità di una indagine che guardi - anche da un più completo punto di vista sistematico - al piano dei rapporti che formano l'organizzazione dell'impresa.
Il cambiamento delle mansioni e la mobilità interna Ianni Rosina - Cedam, 2001 - Studi Di Diritto Del Lavoro
Il cambiamento delle mansioni e la mobilità interna - CEDAM