Libri di Francesco Indovina
Bibliografia di Francesco Indovina: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Studi Urbani E Regionali
La metropoli europea. Una prospettiva Indovina Francesco - Franco Angeli, 2014 - Studi Urbani E Regionali
L'evoluzione dell'urbanizzazione europea sta cercando - in parte in modo spontaneo e auto-organizzato e in (piccola) parte attraverso specifiche politiche - di dare corpo a una metropoli dai connotati diversi rispetto al resto del mondo: una metropoli che permetta ai suoi abitanti di godere dei vantaggi della metropoli senza subirne gli effetti negativi. L'autore definisce questo fenomeno come la costruzione della "metropoli europea".
Ordine e disordine nella città contemporanea Indovina Francesco - Franco Angeli, 2017 - Studi Urbani E Regionali
Perché le città, nonostante l'impegno profuso per dare loro un ordine, anche se di volta in volta codificato in modo differente, finiscono sempre per essere "disordinate"? Da questa semplice domanda un albero problematico si offre agli occhi del lettore. Innanzitutto ci si interroga su cosa sia ordine e disordine in generale, e più in dettaglio su cosa si intenda per ordine urbano. Non soddisfa il riferimento a un ordine fisico: le città certo sono fatte di pietre, cemento, ferro, ecc., ma esistono solo in relazione alla presenza di uomini e donne. Quando si parla di ordine urbano in realtà si intende un insieme fisico, sociale, culturale ed economico. Ma, come se non bastasse, le città "cambiano", cioè hanno un loro dinamismo. A questo punto si potrebbe sostenere che sarebbe molto improbabile che questo insieme di uomini e donne, di desideri e progetti, di invenzioni e storia, di culture non omogenee, di attività economiche in continua trasformazione, di saperi che si arricchiscono o che si impoveriscono, riuscisse a mantenere un ordine. Il disordine, in realtà, risulta elemento vitale per la città. Ma la città può essere abbandonata al disordine? Certo che no! Il disordine va combattuto, sapendo che esso si ripresenterà, e che nel combatterlo la città può migliorare, soprattutto se si sono riconosciuti gli interessi che si avvantaggiano dell'ordine e quelli che si avvantaggiano del disordine. Gli strumenti di cui si dispone sono quelli della pianificazione, dei suoi metodi, dei suoi strumenti e delle sue realizzazioni. Questa esplorazione viene fatta prima (Il principio d'ordine) analizzando quanto hanno scritto e teorizzato pianificatori e studiosi del territorio intorno all'ordine urbano; nella seconda parte (Il disordine) si pone attenzione a quali sono i meccanismi concreti che determinano situazioni di disordine; nella terza parte (L'azione) si riflette, infine, su come contrastare il disordine e con quali esiti.
Dalla città diffusa all'arcipelago metropolitano Indovina Francesco - Franco Angeli, 2009 - Studi Urbani E Regionali
Il testo affronta una delle più rilevanti trasformazioni nell'organizzazione del territorio, causata da modifiche nell'organizzazione economica e negli stili di vita, con il rilevante apporto delle nuove tecnologie. Il fattore fondamentale di questa trasformazione è individuato nella diminuita "forza" dell'agglomerazione, motore potente della crescita urbana. Oggi vantaggi che derivavano dall'agglomerazione possono manifestarsi anche nella "diffusione" territoriale, che riduce anche gli svantaggi della concentrazione. La città tradizionale, quella città a cui ci si riferisce convenzionalmente con questo sostantivo, continua a svolgere proprie funzioni, anche se modificate rispetto al passato, mentre una nuova condizione urbana e metropolitana si afferma in un contesto diffuso. Città di città, arcipelago metropolitano sono i termini che si usano più frequentemente per nominare questa nuova forma di metropoli. Non siamo di fronte ad una crisi della condizione urbana ma, al contrario, al suo affermarsi in una condizione fisica-morfologica diversa. I saggi raccolti si propongono anche di testimoniare il percorso di ricerca, più che decennale, di un gruppo di ricercatori. In una fase di spappolamento e di egotismo senza limiti e ritegno, dare conto di un lavoro collettivo non pare un aspetto secondario.