Libri di Ingrao
Bibliografia di Ingrao: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Narrativa
Prossime uscite della collana Narrativa
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493208 Catalogo di una vita privata
- 9791282452311 Il sacro nucleo di Amtara
- 9791282325127 Bandiere sul Bayou
- 9791282325110 Salvezza
- 9791282083102 La guerra dei dati
- 9791282083089 L'affondo
- 9791282083065 Il tempo imperfetto dell'amore
- 9791281656765 Headlights
- 9791281656758 Le ragazze della valle oscura. Saggi su horror, sopravvivenza e amore
- 9791281656635 Il corso del cuore
Un motivo in più per amarsi Ingrao Letizia - New-Book, 2022 - Narrativa
Spesso la vita ti riserva momenti di totale buio, che ti fanno sentire spaesata e ti fanno mancare l'aria nei polmoni. Anche in questi momenti, però, c'è sempre una ragione in più per non mollare e continuare a cercare di respirare, fino a che arriverà la svolta: quel motivo in più che riuscirà a ridarti ossigeno e ti darà la possibilità di tornare a essere te stessa e a vivere a 360 gradi le tue emozioni, i tuoi sogni e la tua vita. Questo è quello che è successo anche a Marika: nonostante i tanti ostacoli dovuti alla sua infanzia e adolescenza che l'hanno portata a perdere il respiro e quasi se stessa, tra tanti piccoli motivi e persone che cercavano di riportarla a galla, lei, lontana dalla realtà di tutti e attraverso i social, ha trovato il motivo giusto per tornare a splendere.
Le voci dei sensi Ingrao Bruna - Di Renzo Editore, 1992 - Narrativa
Le voci dei sensi - Di Renzo Editore
Dita di dama Ingrao Chiara - La Tartaruga, 2009 - Narrativa
"Mi chiamo Francesca, e sono io che racconto questa storia, non so bene se a qualcun altro o a me stessa, che importa? Importa altro: riuscire a trovare le parole giuste, per dire quegli anni. 1969, l'autunno caldo. Avevamo diciott'anni, non capivamo niente di niente. A Maria l'hanno schiaffata in fabbrica, a me all'università a studiare Legge, dopo pianti e strepiti. Potevo essere io, a dire a Mi sentivo esclusa, dal mondo nuovo che se la stava risucchiando, in un vortice di parole oscure: il cottimo, la bolla, la paletta, i marcatempo... Marca-che? ho chiesto. Che roba è? Boh, non lo so, ha detto Maria. Ma dice che sono i più pericolosi di tutti, 'sti marcatempo. Chi, lo dice? Mi ci perdevo, in quei suoi racconti arruffati su Mammassunta e le sorveglianti, su Ninanana e gli scioperi, e la milanese, e 'Aroscetta... Fioccavano i soprannomi, fra le operaie. E Maria come l'avrebbero chiamata? Per me ti è andata bene, dicevo io. Buttala a ridere, dicevo; mentre le massaggiavo le tempie e le spalle, messe a mollo nel bagnoschiuma, per cercare di togliersi di dosso la puzza di stagno... E la puzza di fumo? E il consiglio di fabbrica? Una cosa pazzesca, incontrare Peppe in quel modo. E ancora più pazzesco innamorarsene. O no? Io non lo so, perché mi assediano la mente quei tempi frenetici, con tutte quelle cose che ci precipitavano addosso: piazza Fontana, i contratti, lo Statuto dei lavoratori, il divorzio, Reggio Calabria... Io non lo so, perché tutti questi ricordi, perché proprio ora."