Libri di Alessandro Izzi
Bibliografia di Alessandro Izzi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Spesso Sottile
Solo di passaggio Izzi Alessandro - Giovane Holden Edizioni, 2019 - Spesso Sottile
Andrea, un sedicenne che vive sereno all'interno della famiglia che lo ha adottato cinque anni prima, dopo un party di compleanno, è colpito da improvvisa amnesia. Incapace a ritrovare la strada della propria identità e dei suoi affetti, il ragazzo sembra convincersi di essere quel Batman la cui maschera indossava la sera della festa. Il suo comportamento è però erratico, a tratti spaventoso, per cui i genitori adottivi, che nel frattempo hanno avuto la benedizione della nascita di una bambina loro, contattano gli assistenti sociali, incerti sul da farsi. Il Batman che hanno in casa adesso, infatti, sembra non aver niente a che fare col bambino che avevano trovato in orfanotrofio, li rifiuta, in qualche modo nutre nei loro confronti, e in particolar modo in quelli del padre, un'ostilità a stento repressa. Marco, l'assistente sociale incaricato di capire quali siano le reali condizioni del minore, si trova così a dover scoprire, sotto l'apparenza dimessa di una famiglia come tante, l'ipocrisia e il trauma che hanno spinto il ragazzo a indossare la maschera del super eroe.
La certezza del ritorno. Viaggio tra le «Città invisibili» del Teatro Potlach Izzi Alessandro - Giovane Holden Edizioni, 2018 - Spesso Sottile
Il progetto del Teatro Potlach non è soltanto un grande evento spettacolare o uno spettacolo itinerante quanto piuttosto un intervento che si struttura e si costruisce sul territorio e da esso dipende. È un intervento non solo artistico ma anche antropologico e sociale che coinvolge in prima persona la realtà in cui si realizza come protagonista stessa dell'evento. L'intento è quello di costringere lo spettatore originario del luogo a rivedere il suo borgo, la sua città o parte di essa sotto un altro aspetto, sottraendola alla routine del quotidiano e mettendo in evidenza le bellezze native dei paesaggi. Un raffinato linguaggio teatrale - videoproiezioni, videomapping, grandi teli - disgrega la normale viabilità delle città e crea passaggi obbligati che dall'esterno conducono a un interno e poi riportano nuovamente all'esterno, davanti a una situazione completamente diversa e a tratti spiazzante. Quindi si costruiscono racconti e situazioni che di volta in volta si legano alle specificità dei luoghi, narrando alle persone del posto la propria storia, le proprie origini che spesso vengono dimenticate o date per scontato. "La certezza del ritorno" è un tentativo di ricognizione critica su un progetto che ha preso corpo un po' ovunque sul pianeta ma che, ovunque sia stato, ha ritrovato, come in Calvino, sempre la città dei suoi natali, quella Fara in Sabina che ha accolto anche l'edizione del quarantennale del teatro.