Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Di Classici
Nella gabbia James Henry - Lindau, 2015 - Biblioteca Di Classici
Un'impiegata del telegrafo, prigioniera del suo gabbiotto e di un destino mediocre e inesorabile che farà di lei la moglie di un droghiere, sogna la vita degli altri - ricostruita pazientemente, telegramma dopo telegramma, unendo indizio a indizio - e proietta in essa desideri e ambizioni. Tanto basta a Henry James per evocare con crudele precisione quel mondo della borghesia di fine XIX secolo di cui è stato il ritrattista insuperato. Ma sbaglierebbe chi volesse ridurre "Nella gabbia" allo stato di impietoso resoconto sociologico, sia pure steso da una mano di magistrale delicatezza e sorretto da una finissima capacità di penetrazione psicologica. L'anonima telegrafista del romanzo interpreta un destino più vasto, che valica il tempo e lo spazio fino a lambire e a turbare la nostra stessa contemporaneità: è il destino di chi non sa, né forse può, trovare "una maglia rotta nella rete che ci stringe", e sottrarsi all'imperioso ricatto dei sogni degli altri. Ancora con Montale, potremmo dire che lei è "della razza di chi rimane a terra".
A Londra James Henry Bonanate U. (Cur.) - Lindau, 2015 - Biblioteca Di Classici
Henry James scrisse questo saggio, una dichiarazione d'amore per Londra, nel 1888, quando ormai da vent'anni viveva in Inghilterra, sua patria elettiva. Come afferma lo scrittore americano, per amare Londra nel modo giusto bisogna amare anche i suoi difetti. E difetti, nella capitale inglese, James non ha difficoltà a trovarne. Ma per quanti siano non possono impedire alla "tenebrosa Babilonia dei tempi moderni" di rimanere la città che con il suo fascino lo conquistò, nell'amata stagione delle nebbie, e lo avvinse con i più bei grigi al mondo, ma anche con il suo spirito democratico. Londra non fu per James lo sfondo di romanzi e racconti ma rappresentava la città della vita, per la sensazione di indefinita pienezza che trasmette. "Indubbiamente può non piacere a tutti, ma per chi la ama gran parte del fascino di Londra è la sua pura e semplice immensità. Una Londra minuscola sarebbe un sacrilegio, e fortunatamente la cosa è impossibile, giacché l'idea stessa di Londra, come anche il suo nome, esprimono prima di tutto grandezza ed estensione."