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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fiabe E Storie
Signora Ava Jovine Francesco - Donzelli, 2010 - Fiabe E Storie
Un mondo intero in un romanzo. É l'impresa che riesce a compiere Francesco Jovine, scrittore tra i più arditi del nostro Novecento, in questo che è stato il suo libro più noto e amato, prima di cadere nel dimenticatoio che negli ultimi vent'anni ha ingoiato tutto ciò che ci ricorda l'Italia che eravamo - a meno di un paio di eccellenti eccezioni come "Il Gattopardo" e "Cristo si è fermato a Eboli". Il mondo che Jovine ritrae, infatti, è lo stesso di quei due capolavori, e di quel mondo il romanzo intreccia storie ed emozioni nuove a vecchie credenze e leggende risalenti ai tempi mitici della "Signora Ava", dure a morire in una comunità contadina quale è il Molise, tra il 1859 e il 1860, alla vigilia dell'Unità d'Italia e della fine del regno borbonico. Fatto sta che in questo mondo sospeso tra un presente immobile e un passato che non passa, tra le beghe di paese, il notabile, il curato, il maestro, il proprietario e il bracciante, ecco che a un tratto fa irruzione la "Storia" con i suoi protagonisti. L'impatto è brusco, il pacato ritmo del paese ne esce sconvolto. Immobilismo e azione, folklore e storia, tradizione e futuro: quanti romanzi riescono a mescolare così tanti registri? Non a caso la critica ha evocato, a proposito di Jovine, il realismo manico di un Garda Màrquez: per questa capacita di trasporre un pezzo vivido di realtà in un tempo sospeso tra il fantastico e il mitico. (Prefazione di Goffredo Fofi, postfazione di Francesco D'Episcopo)
Eleuterio e «Sempre tua». Cinquantasei conversazioni per la radio recitate da Rina Morelli e Paolo Stoppa. (1966-74). Con CD Audio Jurgens Maurizio - Donzelli, 2008 - Fiabe E Storie
Era domenica 2 ottobre 1966, partiva così la storia di uno dei più fortunati sketch radiofonici che fecero la fortuna dell'ascoltatissimo Gran Varietà della domenica mattina: il caustico, impietoso e coloritissimo battibecco tra un marito e una moglie sempre sull'orlo di una crisi irreversibile, che provoca il continuo ritorno di lei a casa della madre e l'inevitabile rappacificazione col rientro sotto il tetto coniugale. Come scrive Dario Salvatori nella premessa al volume, "Stoppa-Morelli incarnano il disfacimento della coppia borghese. La famiglia allargata ancora non esisteva e le separazioni erano sconsigliate per motivi di decoro. In compenso esisteva già la doppia casa. Riferimenti non casuali, visto che nella vita i due inarrivabili attori rimasero insieme per quarant'anni, senza sposarsi, evitando persino di dividere lo stesso appartamento...". Dietro questi testi esilaranti, la penna di un autore di prim'ordine, cui si devono tantissimi lavori anche per la televisione e il teatro, e l'ideazione, insieme ad Antonio Amurri, dello stesso Gran Varietà. A far rivivere il ricordo di quella popolarissima rubrica, e a farla scoprire al pubblico più giovane che oggi tanto si appassiona all'umorismo via radio di Fiorello o del Ruggito del coniglio, arriva in libreria questo cofanetto, che alla raccolta integrale dei testi affianca un cd con le registrazioni di tutte le puntate andate in onda fino al marzo del 1974.
Le terre del Sacramento Jovine Francesco D'episcopo F. (Cur.) - Donzelli, 2012 - Fiabe E Storie
Le terre del Sacramento sono quelle di un feudo incolto della Chiesa, confiscate dal novello Stato dopo l'Unità, e rocambolescamente approdate in mano alla "Capra del Diavolo", un possidente velleitario e impenitente giocatore. Ma i protagonisti del romanzo sono Luca Marano - "un ragazzo di vent'anni, agile e aitante, di chioma nera e di fresco incarnato" -, che si mette alla testa dei braccianti per rivendicare dapprima col lavoro e poi con l'occupazione il possesso di quelle terre, e Laura, la scaltra moglie del proprietario, che prima promette ai contadini un contratto di enfiteusi e poi li abbandona alla violenza degli squadristi. Luca morirà proprio su quei campi maledetti, ma il suo coraggio e il suo esempio lasciano intravedere una possibilità di riscatto. Apparso postumo nel 1950 e subito insignito del Premio Viareggio, "Le terre del Sacramento" riscosse unanime consenso di critica e di pubblico. Come in "Signora Ava", l'altro grande romanzo di Jovine, pubblicato nel 1942, la scena è il Mezzogiorno, con i suoi notabili accidiosi e inquieti, i cafoni miseri e sfruttati, e i preti divisi tra il privilegio e la paura. Ma questa volta il tempo non è più quello lirico-fiabesco di "gnora Ava"; la miseria e le lotte per la terra non sono più quelle ataviche e immutabili d'impronta verista: le ultime pagine di Jovine trasudano lacrime e sangue, quelle del primo dopoguerra, segnato dall'avvento del fascismo e dai manganelli delle camicie nere.