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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Timoni
Leo Castelli. L'italiano che inventò l'arte in America Jones Alan - Castelvecchi, 2007 - I Timoni
"Che fine avremmo fatto se non ci fossero stati i mercanti d'arte?", si chiedeva un tempo Pablo Picasso. In pochi casi la domanda è così calzante come per Leo Castelli: il gallerista italiano che reinventò l'arte in America accanto a espressionisti astratti dell'Action Painting come Jackson Pollock e Willem De Kooning, a neodadaisti come Robert Rauschenberg e Jasper Johns, con protagonisti della Pop Art come Roy Lichtenstein e Andy Warhol, e artisti del calibro di Frank Stella e Cy Twombly. Dandy, poliglotta dalle mille sfaccettature, brillante e raffinato seduttore, Leo scrisse più di un importante capitolo della storia dell'arte del Novecento nelle sue gallerie newyorkesi: prima sulla Settantasettesima Strada Est, e poi al leggendario 420 di West Broadway. La storia comincia dalla sua città di origine, la Trieste di inizio secolo, per passare al rarefatto ambiente surrealista di Parigi, con i suoi vernissage a mezzanotte, in cui la femme fatale Leonor Fini si incontrava con i maîtres-à-penser André Breton e Marcel Duchamp. Arrivando alla New York degli anni Cinquanta, tra le icone pop e i loft degli artisti di SoHo, fino al clima arrivista e rampante degli anni Ottanta. La vita di Leo Castelli è il "viaggio incantato" verso l'essenza di ogni uomo: la sua creatività, la sua vocazione, la sua missione nel mondo. (Introduzione di Gillo Dorfles)
Dialoghi. Gli ultimi suoni del Novecento Jakobson Roman Pomorska Krystyna - Castelvecchi, 2009 - I Timoni
A trent'anni dalla pubblicazione italiana e in una nuova traduzione integrale condotta sul testo originale, tornano in libreria i "Dialoghi" di Roman Jakobson. Sollecitato dalle domande di Krystyna Pomorska, sua compagna di vita, Jakobson ripercorre in questa lunga intervista le tappe più importanti della sua biografia: gli incontri con i maggiori artisti e studiosi dello scorso secolo, l'esilio, e tutto il suo straordinario percorso intellettuale. Dai primi anni in Russia durante i quali, affascinato dal Futurismo, si lega profondamente a Majakovskij, all'esilio in Europa e negli Stati Uniti, occasione di incontri e di importanti collaborazioni con Trubeckoj, Saussure, Pasternak, Lévi-Strauss. I "Dialoghi" rappresentano uno spaccato della cultura del Novecento e un'introduzione avvincente allo studio del linguaggio, attraverso le varie arti e discipline toccate dal linguista nelle sue ricerche: poesia, cinema, pittura, fisica, strutturalismo, semiologia, psicoanalisi. Ma, soprattutto, ci restituiscono il senso della sua "ricerca intrepida, dell'assenza totale di conformismo scientifico".