Libri di Jatta
Bibliografia di Jatta: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arte
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791281808508 Benu
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808416 Restaurare il presente. Metodologia, materiali e...
- 9791281808218 Lorenzo Montinaro. Spirito sangue. Ediz. illustrata
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717856 Organisation and management of a museum
- 9791280717849 Organizzazione e gestione di un museo
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791280049827 Le oasi del terzo millennio. Ediz. illustrata
Le tre Pietà di Michelangelo. «Non vi si pensa quanto sangue costa». Ediz. illustrata Jatta B. (Cur.) Risaliti S. (Cur.) Salsi C. (Cur.) - Silvana, 2022 - Arte
Dal cuore e dallo scalpello di Michelangelo, il pathos del Dio crocifisso sorretto dalla Madre: testi e fotografie delle tre Pietà del Buonarroti, da quella del Vaticano del 1497-1499, alle due versioni degli anni 1547-1564. I saggi di Barbara Jatta, Sergio Risaliti, Claudio Salsi con Giovanna Mori, Timothy Verdon introducono nei percorsi storici, storico-artistici, devozionali ed emotivi del grande artista, aiutando a cogliere l'intensità contemplativa con cui Michelangelo ha meditato questo tema centrale della fede cristiana per tutto il tempo della sua vita professionale: una preghiera in marmo lunga sessanta anni.
Raffaello. La Predella della Pala Oddi. Ediz. a colori Jatta B. (Cur.) Righi N. (Cur.) - Silvana, 2022 - Arte
La raffinata predella della Pala Oddi raffigurante l'Annunciazione, l'Adorazione dei Magi e la Presentazione al tempio, conservata nei Musei Vaticani ma in origine in San Francesco al Prato a Perugia, è uno dei capolavori del giovane Raffaello (Urbino, 1483 - Roma, 1520), grande protagonista del Rinascimento italiano. Eseguita intorno al 1504, è considerata l'opera di Raffaello più vicina a Perugino: indubbio è il carattere intensamente peruginesco delle tre scene, che rivelano la conoscenza della dolcezza e della morbidezza della pittura del maestro umbro, che il giovanissimo artista assimila e rielabora in un linguaggio personale e altamente poetico. I tre scomparti rivelano infatti la genialità di Raffaello, già proiettato verso soluzioni pienamente rinascimentali, con esiti innovativi e moderni. L'opera è stata sottoposta a un intervento di restauro, che ha permesso di recuperare la cromia brillante e il delicato chiaroscuro, e a una serie di analisi che hanno aggiunto nuovi importanti tasselli alla conoscenza dei materiali impiegati dal genio urbinate e della sua tecnica esecutiva.
L'atteso ritorno. Raffaello per Monteluce dai Musei Vaticani Jatta B. (Cur.) Polidori A. (Cur.) Nulli Sargenti L. (Cur.) - Silvana, 2025 - Arte
Nel 1505 le clarisse del monastero di Santa Maria Assunta in Monteluce commissionarono a Raffaello Sanzio l'esecuzione di una grande pala d'altare per la loro chiesa, che - dopo una lunga attesa e ripetuti contratti - all'indomani della morte del maestro verrà portata a compimento dagli allievi Giulio Romano e Giovan Francesco Penni nel 1525, anno in cui giungerà a Perugia. L'Incoronazione della Vergine rimarrà nella chiesa fino al 1797, quando le truppe napoleoniche la porteranno a Parigi, per poi far rientro a Roma, dove entrerà a far parte delle collezioni della Pinacoteca Vaticana. Dopo due secoli, nell'Anno Giubilare dedicato alla Speranza, l'opera - grazie alla sinergia tra l'Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e i Musei Vaticani - torna a Perugia e, per la prima volta, dialoga insieme con gli scomparti di predella con Storie della vita di Maria, eseguiti da Berto di Giovanni, e al prezioso Crocifisso di Giovanni Teutonico. Il volume si pone l'obiettivo di ricostruire parte del contesto storico, artistico e spirituale del monastero delle clarisse di Monteluce, gettando le basi per una rinnovata attenzione degli studi nei confronti di questo antico insediamento monastico perugino. Un'occasione di ricerca e di studio, ma soprattutto un invito ad abitare con sguardo nuovo l'anno del Giubileo, affidando all'arte il delicato compito di aprire un dialogo con le attese e le inquietudini del nostro tempo.