Libri di Cercas Javier

Bibliografia di Cercas Javier: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Della Fenice

Javier Cercas è nato nel 1962 a Ibahernando, Cáceres. È docente di letteratura spagnola all’Università di Gerona e collabora abitualmente con «El País». Presso Guanda sono usciti: Soldati di Salamina (Premio Grinzane Cavour 2003), Il movente, La velocità della luce, La donna del ritratto, Anatomia di un istante (Premio Nacional de Narrativa 2010, Premio Salone Internazionale del Libro di Torino 2011, Premio Letterario Internazionale Mondello 2011), Il nuovo inquilino, La verità di Agamennone, Le leggi della frontiera, L’avventura di scrivere romanzi (con Bruno Arpaia), L’impostore, Il punto cieco e Il sovrano delle ombre.
La verità di Agamennone libro
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LIBRO   9788860886927

La verità di Agamennone Cercas Javier   -  Guanda, 2012  -  Biblioteca Della Fenice

I romanzi di Javier Cercas possiedono quasi sempre una componente saggistica, e, allo stesso modo, i suoi reportage e i suoi articoli... Di questa natura ibrida partecipa anche "La verità di Agamennone". I brani raccolti in questa miscellanea sono raggruppati in quattro parti: "Autobiografie" raccoglie racconti di viaggi, passioni e ricordi personali; "Lettere di guerra" testi quasi sempre feroci e polemici sulla storia e la letteratura contemporanee; "Nuovi racconti reali" storie divertenti che non si sottraggono all'emozione e all'obbligo con la propria memoria; per ultimo, "I contemporanei" include esercizi di dialogo con alcuni scrittori vicini all'attività letteraria dell'autore. E ovunque affiora la dualità di critica e narrazione, di esperienza personale e intellettuale che è l'essenza stessa dei romanzi di Cercas. Questa parziale sovrapposizione spiega l'esilarante racconto finale, "una favola sul desiderio, o l'impossibilità, di essere diversi", che a mo' di geniale epilogo conclude un volume...

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788823514539

Il punto cieco Cercas Javier   -  Guanda, 2016  -  Biblioteca Della Fenice

Al centro dei suoi romanzi, osserva Javier Cercas, e di quelli che ammira, c'è sempre un punto cieco, un punto attraverso il quale, in teoria, non si vede nulla. Ma è proprio attraverso quel punto cieco che, in pratica, il romanzo vede o, potremmo dire, il silenzio parla. In questi libri (quelli che lo interessano) pulsa una domanda centrale, e l'intero romanzo consiste nella ricerca di una risposta che in realtà non esiste. O meglio, "la risposta è la ricerca stessa di una risposta, la domanda stessa, il libro stesso: una risposta essenzialmente ironica, equivoca, ambigua e contraddittoria, l'unico tipo di risposta che possa permettersi un romanzo". Il romanzo, insomma, scrive l'autore dell'"Impostore", è il genere delle domande; sta al lettore riempire i vuoti lasciati dallo scrittore con la propria sensibilità e le proprie informazioni. Questo è il cuore di un libro che spazia da Borges a Kafka, da Melville a Tomasi di Lampedusa, a Vargas Llosa, a Cervantes, offrendoci le intuizioni e le riflessioni di uno dei più geniali scrittori europei (e dei narratori più innovativi) sui meccanismi che governano il romanzo e sul suo carattere duplice ed elusivo.

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