Libri di Jona
Bibliografia di Jona: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Narratori Delle Tavole
Prossime uscite della collana I Narratori Delle Tavole
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788854535398 Morte in tre tempi
- 9788854534421 Il tempo dei miracoli
Il fregio della vita Jona Emilio - Neri Pozza, 2019 - I Narratori Delle Tavole
La storia narrata in queste pagine si svolge tra Vienna e le montagne del Grossglockner, nel periodo che intercorre tra il 1934 e il 1938; anni fatidici del secolo passato, segnati dall'assassinio di Dollfuss e dall'Anschluss, l'annessione dell'Austria al Terzo Reich. Il racconto, tuttavia, come sovente accade nella letteratura mitteleuropea, nel cui solco si muove palesemente, non narra dei grandi eventi storici che annunciano con clamore il tramonto di un'epoca e l'avvento di una nuova barbarie. Il senso della fine traspare in queste pagine dai fantasmi e dalle ossessioni di una vicenda d'amore che ruota attorno a tre personaggi: un marito, una moglie e un nano. Inizia con la dolente elaborazione letteraria delle proprie vicende matrimoniali narrate da uno dei protagonisti, ormai ottantenne, a un passante, occasionalmente incontrato su di una panchina del lungolago di Bregenz: un nano, caustico e curioso personaggio, che diventerà il possessore e il dispensatore delle storie segrete dei due coniugi; lui, un uomo tormentato e innamorato della sua gelosissima sposa, lei, un'ebrea inquieta e insoddisfatta, alla scoperta della sua dirompente sessualità. Sarà il nano a compiere un viaggio dentro la loro vita, dominata da demoni e cieca su quanto si prepara nell'Austria che sta covando il nazismo. E il passato riemergerà, come un fiume carsico limaccioso e pieno di detriti, debordando e invadendo il presente; un passato che non sarà più solo loro, ma anche una dimensione del presente di ognuno di noi, perché senza tempo sono le storie d'amore, di gelosia, di tradimento, e di morte che ci abitano.
Il celeste scolaro Jona Emilio - Neri Pozza, 2015 - I Narratori Delle Tavole
Il 9 aprile 1953, in un'aula della corte d'assise di Milano, Emanuele Almansi, libraio-antiquario, compare davanti ai suoi giudici con l'imputazione di aver tentato di uccidere il proprio figlio Federico. Con la sua figura dimessa e antica nel suo abito scuro e lo sguardo distaccato e del tutto privo di vergogna, in quella fredda aula di tribunale Almansi non solo ammette ogni addebito, ma riconosce persino la premeditazione del suo tentato omicidio. Lo fa ricordando innanzi tutto la fatalità che sovrastava da tempo immemorabile la sua famiglia: il male che aveva offuscato l'esistenza di suo nonno e di suo padre, morto in manicomio; aveva ammantato periodicamente la sua vita di malinconia e depressione e si era, infine, crudelmente manifestato in Federico, il figlio amato, il precoce poeta quindicenne, amico di uno dei più grandi poeti italiani, Umberto Saba, diventato totalmente inabile al lavoro dopo i primi segni di schizofrenia. Il pensiero di Federico destinato a vivere in povertà, e a consumare i suoi giorni in un manicomio, era diventato così disperante e ossessivo per il libraio-antiquario che la decisione di uccidere se stesso e il figlio gli era apparsa come la sola, unica possibilità. Una possibilità restata tale, visto che l'omicidio non era stato portato a compimento, ma che, nell'aula della corte d'assise di Milano, attraversò la mente di ognuno nell'istante in cui fece la sua apparizione tra i testimoni Federico Almansi in persona...
Quattro donne Jona Emilio - Neri Pozza, 2026 - I Narratori Delle Tavole
È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare in clandestinità; ma non possono farcela da soli, anche perché la madre è gravemente malata. Fidarsi può risultare fatale e gli Jona non possono contare che su di un manipolo di persone. Saranno quattro donne a dimostrare loro una fedeltà e un coraggio tali da renderne imperituro il ricordo. Cecilia è arrivata dal Veneto per occuparsi del più piccolo di casa, Cianino; con sé aveva solo una valigia di cartone e un unico abito, continuamente rammendato. Quel lavoro per lei è vita, ma al putel, come usa chiamarlo, si è affezionata come fosse suo figlio. E da madre si comporta, mentendo e dissimulando pur di metterlo in salvo. Teresa, casalinga, e il marito Fiorenzo, professore di lettere, sono invece i salvatori di Giulio, che nascondono nella loro casa modesta ma allegra. Per il bambino quelli trascorsi con loro sono giorni lieti in un tempo di drammatici abbandoni, finché un delatore rovinerà ogni cosa. Marì, sguardo schietto, voce ferma, dal canto suo si prende cura di Emilio. Lo nasconde in montagna, raccontando poco di sé, della sua infanzia in Brasile proseguita in quella valle ruvida e remota a cui lei tanto somiglia. L'ultima, ma non per importanza, è Delfina, l'impiegata dello studio dell'avvocato Jona che, caricatasi sulle giovani spalle il peso di quella famiglia dispersa, tesse i fili di affetti lontani e li lega saldamente alla propria esistenza. In questo inno polifonico all'eroismo gentile, etico e lirico insieme, Emilio Jona ci mostra, con una scrittura sorvegliatissima, le vite di donne dal coraggio silenzioso e spontaneo, protagoniste di una vicenda privata che si fa racconto universale.