Libri di James Joyce
Bibliografia di James Joyce: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Oceani
Chi cerca i libri di James Joyce troverà opere fondamentali della letteratura modernista del Novecento, caratterizzate da una complessa sperimentazione linguistica. Seguire i libri in ordine cronologico di James Joyce permette al lettore di comprendere l'evoluzione stilistica dell'autore, che passa dal realismo di Dublino alla decostruzione totale della parola tipica delle sue prove più mature.
Biografia dell'autore
James Joyce nasce a Dublino nel 1882. Dopo gli studi universitari, trascorre gran parte della sua vita in esilio volontario tra Trieste, Zurigo e Parigi, portando sempre con sé la sua città natale come centro geografico e morale della propria opera. La sua formazione letteraria e l'interesse per le lingue straniere hanno influenzato una scrittura densa di rimandi culturali e innovazioni sintattiche. Nonostante le difficoltà economiche e i problemi di salute, ha continuato a produrre testi che hanno ridefinito il romanzo moderno fino alla sua morte avvenuta a Zurigo nel 1941.
Stile di scrittura
I libri di James Joyce si distinguono per l'uso magistrale del monologo interiore e dello "stream of consciousness", tecniche che trasportano il lettore direttamente nel flusso dei pensieri dei protagonisti. La figura di Leopold Bloom in Ulisse rappresenta uno dei vertici della letteratura, incarnando la quotidianità moderna attraverso il filtro del mito omerico. Altrettanto iconica è la raccolta Gente di Dublino, dove l'epifania rivela l'immobilismo sociale della città. La complessa trama narrativa di Finnegans Wake, con il suo linguaggio onirico e multilingue, sancisce definitivamente il suo ruolo di innovatore radicale della forma romanzo.
Prossime uscite di James Joyce
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257230326 Ritratto dell'artista da giovane
Ulisse Joyce James Biondi M. (Cur.) - La Nave Di Teseo, 2020 - Oceani
"È il 16 giugno del 1904, Stephen Dedalus e Leopold Bloom vivono entrambi a Dublino. Diversi dalla gente che li circonda, si distinguono perché sono, ciascuno secondo le proprie capacità, due avventurieri dell'intelletto - Dedalus, il poeta e filosofo, capace di belle immagini e astruse speculazioni e Bloom, procacciatore di pubblicità, dai mezzi più rudimentali. Alla sera, Bloom e Dedalus finiscono nella stessa lite tra ubriachi e Dedalus viene messo ko da un soldato inglese. Si chiarisce così il loro rapporto. Bloom pensa malinconicamente che Stephen rappresenti quello che suo figlio avrebbe dovuto essere e Stephen, che disprezza il proprio genitore - un amabile perdigiorno -, trova una sorta di padre spirituale in questo simpatico ebreo, che, per quanto mediocre, possiede almeno la dignità dell'intelligenza. Non sono forse, in virtù del fatto che pensano e immaginano, due fuorilegge nel loro mondo? Raccontata nel modo più diretto possibile, questa è la storia dell'Ulisse." (Edmund Wilson, New Republic, 5 luglio 1922)