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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Dissertatio Series Mediolanensis
Quelle éthique pour un développement durable en Afrique aujourd'hui? Tchamou Gabriel Kengne - Glossa, 2024 - Dissertatio. Series Mediolanensis
Per essere veramente "sostenibile", lo sviluppo auspicato per l'Africa di oggi deve essere in grado di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. Un tale sviluppo non può essere immaginato, e tanto meno realizzato, se l'essere umano non mantiene un giusto ed edificante rapporto con se stesso, con il suo prossimo, con il resto della creazione e con il Creatore; se non accetta di apportare un cambiamento considerevole nel modo in cui pensa, consuma e agisce. In breve, per raggiungere questo obiettivo è necessaria l'etica.
Samson, le reflet inverse de l'image de Samuel. La confrontation littéraire de Jg 13-16 et 1S 1-7 Mpaka Vangu Albert - Glossa, 2024 - Dissertatio. Series Mediolanensis
La nascita del giudice Sansone e del profeta Samuele nella narrazione biblica ha più di un punto in comune. Per entrambi, infatti, è preannunciata la consacrazione come nazirei (unici due casi nella Bibbia ebraica) ed entrambi nascono da madri sterili. Partendo da questa considerazione e mettendo a profitto le intuizioni dello studioso israeliano Yair Zakovitch, l'autore allarga il confronto, mostrando che le due figure sono l'una il riflesso invertito dell'altra e che questo aiuta il lettore a interpretare meglio il racconto biblico nelle sue implicazioni teologiche, cogliendo i valori trasmessi. Prefazione di Laura Invernizzi.
La struttura dell'esperienza religiosa. La questione metodologica nella proposta di Richard Schaeffler Kieltik Adam - Glossa, 2016 - Dissertatio. Series Mediolanensis
Nell'epoca in cui il discorso di Dio sembra confinato nello spazio delle private beliefes oppure spogliato dalla sua pretesa veritativa la proposta di Richard Schaeffler rivendica la sua sensatezza. La sua appassionata e rigorosa ricerca sul fenomeno religioso dimostra che l'uso del vocabolo Dio non è un abuso semantico, ma designa quella condizione trascendentale da cui dipende l'esistenza dell'essere umano. II saggio cerca di ricostruire le linee generali del pensiero filosofico di Schaeffler, nel quale la questione dell'esperienza religiosa assume un ruolo decisivo. La sua lunga e variegata ricerca a proposito del confine fra filosofia e teologia offre un 'interessante elaborazione della questione di fondatezza del discorso religioso. La specifica composizione dell'approccio metodologico, elaborato da Schaeffler, permette di leggere l'esperienza del sacro. Il connubio organico tra i tre metodi (trascendentale, analitico e fenomenologico) restituisce alla conoscenza umana l'oggetto religioso nella sua datità originaria e permette di rintracciare una grammatica che struttura il campo dell'esperienza religiosa. L'indagine schaeffleriana non si chiude nella mera analisi delle strutture aprioristiche che presiedono alla conoscenza, ma si apre a ciò che proviene dal Ding an sich. Per il filosofo tedesco la possibilità di esperienza dipende dalla capacità dell'uomo di accogliere l'appello della realtà in un contesto ordinato di vissuti. Di conseguenza, anche l'esperienza religiosa deve realizzare una forma specifica in cui avviene l'incontro tra la realtà numinosa e l'uomo. L'impostazione metodologica di Schaeffier permette di far emergere il carattere dialogico tra i due poli di relazione, dimostrando come la libertà divina richieda una mediazione da parte dell'uomo per potersi manifestare. Dall'indagine religiosa di Schaeffier risulta quindi che l'uomo diventa capace di sillabare i suoi vissuti in un modo sensato quando riconosce che questa capacità è un dono conferitogli dalla bontà di Dio. La teoria dialogica dell'esperienza viene anche applicata alla lettura della tradizione ebraico-cristiana. Quest'operazione serve per verificare l'idoneità di tale teoria nel cogliere la dimensione storica della rivelazione. Il rapporto fra l'universale e il singolare costituisce, infatti, il punto nevralgico di ogni impostazione trascendentale, che spesso fatica a dare una giusta rilevanza al carattere indeducibile della persona di Gesù Cristo. L'approccio metodologico di Schaeffler offre indubbiamente un tentativo valido di risposta a tale problema.