Libri di Kezich
Bibliografia di Kezich: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana La Memoria
Prossime uscite della collana La Memoria
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280370396 Il risveglio delle cedronelle
- 9791280370372 L'isola della Strega Madeleine. Le parole segrete delle cose
- 9788838950612 La parabola della Repubblica
- 9788838950537 Per la scuola. Nuova ediz.
- 9788838950421 Le bambine dell'aranceto
- 9788838950407 Le ore prima dell'alba
- 9788838950384 Nella neve
- 9788838950353 La scala di seta
- 9788838950308 Quando Pinocchio non c'era
- 9788838950056 Un mattino di gioia
Noi che abbiamo fatto «La dolce vita» Kezich Tullio - Sellerio Editore Palermo, 2009 - La Memoria
"Federico era sempre pronto a deviare, a sottrarsi e a infrattarsi; mentre noi intorno ci sentivamo tutti come ragazzi che hanno marinato la scuola. Chi partecipò a La dolce vita vi confermerà che tirava sempre l'aria di non fare un accidente, di sfuggire agli impegni, di bruciare il paglione. Eppure si lavorava, se questa è la parola, fino a veder spuntare l'alba... "Vorrei che questo film non finisse mai": lo pensavamo tutti e qualcuno ogni tanto lo diceva." Questo libro, prima di tutto è certamente questo: l'unico diario esistente della lavorazione del film La dolce vita. Diario che sembra già un film felliniano nel film di Fellini, talmente è trascinante su tutto e su tutti il ritratto mobile del maestro mentre vive il momento più creativo del suo ego. Ma del libro, a leggerlo oggi, emerge anche qualcosa di più. Kezich riesce a volgere la cronaca in rappresentazione, gli aneddoti in allegoria e i personaggi in simbolo. Inquadrata nei suoi eventi temporali, nell'avventura quotidiana della sua origine, spicca vividamente di La dolce vita la portata storica che ebbe, di annuncio sintesi e profezia di un cambiamento d'epoca in cammino.
Il campeggio di Duttogliano Kezich Tullio - Sellerio Editore Palermo, 2001 - La Memoria
Racconti, ritratti triestini d'epoca e "ricordi-racconti" (l'espressione è di Umberto Saba) tutti legati al periodo tra il fascismo e l'immediato dopoguerra. Dominante tra essi è "Il campeggio di Duttogliano", forse l'unica versione letteraria di un'esperienza che gli italiani della generazione tra le due guerre hanno fatto tutti senza eccezioni: quella della Gioventù Italiana del Littorio. E' un piccolo episodio che compone un quadro d'epoca: la memoria storica di Trieste e il dissidio etnico tra slavi e italiani, l'eccitazione delle velleità autoritarie dentro l'ambiente di una comunità chiusa, il ritratto vivido, difficilmente dimenticabile, di un padre che difende con sommessa tenacia, la dignità etica della vita quotidiana.
Una notte terribile e confusa Kezich Tullio - Sellerio Editore Palermo, 2006 - La Memoria
Quattro amici, appena usciti dal liceo e anelanti di fare il loro balzo nella vita, si scambiano per tre mesi intense lettere, d'amore e d'amicizia, d'attesa e di ambizioni. Soprattutto si raccontano, instancabilmente, col senso di importanza per le cose minute proprio di quell'età, e con l'illusione di definitivo di ogni attimo. Sono: Isa Leonora e Daniele, che scrivono all'amico Matteo costretto a un breve soggiorno in un'altra città. L'anno è il 1947. L'estrazione sociale, la colta borghesia umanistica allora assetata di sperimentare le avventure promesse dal tempo nuovo. Sullo sfondo la loro Trieste, il cui avvenire è ancora molto incerto per le vicende della guerra, se resterà italiana o no. Aleggia un'aura commovente di transitorio, di caduco, avvolgente l'esperienza sentimentale che, per contrasto, ai protagonisti sembra dilatabile indefinitamente. E invece una leggerezza, una svista, un passo imprudente chiarirà come destinata ad essere crudelmente breve quella stagione e con essa l'intera giovinezza. E dei quattro amici, solo un quinto, più distaccato e scettico, che compare nelle lettere ma non scrive, di quel carteggio e della vita che conteneva sarà per caso depositano del ricordo. E cercherà, mezzo secolo dopo, di decifrarne il significato e la logica, il posto nel tempo, traendo le lettere da una scatola da scarpe suggellata con una frase di Cocteau: "la memoria è una notte terribile e confusa".