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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Analisi
Eppur si muove. Come cambia l'export italiano Lanza A. (Cur.) Quintieri B. (Cur.) - Rubbettino, 2007 - Analisi
Sembra che sia finalmente giunto il momento di porre la parola fine alla crisi dell'economia che negli ultimi anni ha attanagliato il nostro Paese e allo stesso tempo è ora di fare le prime analisi. Il compito che questo volume si pone è sostanzialmente questo, fare un primo bilancio di questi anni di scarsa crescita economica per capire come siano andate effettivamente le cose. Dallo studio condotto dagli economisti autori del volume emerge come negli anni della crisi, nonostante vi sia stato un calo generale della grande impresa e delle aziende manifatturiere il sistema delle piccole e medie imprese abbia retto piuttosto bene. E sebbene sia diminuito l'export in termini di quantità vi è stato un incremento considerevole in termini di valore unitamente all'accresciuta capacità delle imprese di individuare nuovi mercati esteri.
John Kerry. Dalla guerra in Vietnam alla sfida ai Bush Lo Re Carlo - Castelvecchi, 2004 - Analisi
Il democratico John F. Kerry si appresta a sfidare il repubblicano George W. Bush. Una sfida che cade nel periodo più controverso della storia degli Stati Uniti, alle prese con una situazione internazionale a dir poco delicata. Ma chi è il nuovo JFK? Veterano del Vietnam, cattolico, fortemente sostenuto da intellettuali e sindacalisti. Il libro traccia un ritratto approfondito dello sfidante "Democrat", le sue posizioni sulla guerra in Iraq, sulla lotta al terrorismo, sulla fragile situazione economico-finanziaria del Paese. Un uomo che piace allo stesso tempo ai militari e agli anticonformisti, un uomo che potrebbe cambiare alla radice la politica estera della più grande potenza mondiale.
Chiesa multipolare nella crisi dell'ordine. Nuova ediz. La Barbera Guido Conti Giulio Avalli Carlo - Lotta Comunista, 2025 - Analisi
Quali sono le ragioni dell'attenzione della scienza marxista non solo e non tanto alla religione in generale, dal punto di vista della concezione materialista, ma nello specifico alla Chiesa cattolica sul piano della sua azione politica e della sua visione strategica? La risposta più ovvia è che si tratta di studiare la maggiore forza politica della classe dominante, e l'unica con insediamento mondiale. Nel corso degli ultimi decenni si è trattato di studiare l'organizzazione cattolica per una battaglia politica che ne mostrasse, certo, il tratto di garante della conservazione sociale, sfuggendo però alla malattia infantile massimalista dell'anticlericalismo. Oggi si aggiunge un ulteriore compito specifico, nella nuova congiuntura segnata dal "declino atlantico" e dall'irruzione dell'Asia. Si tratta di studiare la "Chiesa multipolare" come forza e riserva ideologica dell'imperialismo unitario, nella "crisi dell'ordine" e nelle sue guerre. Agostino scrisse "La Città di Dio" nella fase terminale dell'Impero, dopo che Roma, nel 410, era stata messa a sacco dai visigoti di Alarico; i pagani davano al cristianesimo e all'abbandono degli antichi dèi la responsabilità per quella catastrofe. Quella teologia politica è anche una teologia del declino. Oggi Leone XIV, papa del multipolarismo, è anche Agostino papa americano, giacché l'America non è più superpotenza garante dell'ordine. È così acuta la percezione in Vaticano del declino USA, e delle sue conseguenze - anche belliche - nella "crisi dell'ordine"? Ed è per questo che si consultano le carte d'archivio sul "Vaticano e la guerra"?