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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Filo Spinato
Ho scelto il lager. Memorie di un internato militare italiano Lucchini Aldo Avagliano M. (Cur.) Palmieri M. (Cur.) - Marlin (Cava De' Tirreni), 2012 - Filo Spinato
Le memorie di Aldo Lucchini offrono un prezioso spaccato dell'esperienza dei circa 650 mila ufficiali e soldati che, catturati dai tedeschi, nonostante i ricatti e le minacce subite, rifiutarono in massa il fascismo, la sua guerra e la sua nuova forma istituzionale della Repubblica Sociale Italiana. Questi militari pagarono il loro "no" con la deportazione nel Reich e circa venti mesi di prigionia e lavoro coatto nei Lager nazisti, non come prigionieri di guerra ma con la qualifica di Internati Militari Italiani, voluta da Hitler e sconosciuta al diritto internazionale (e quindi non soggetta alle sue tutele). Una vicenda individuale che - per la drammaticità e durezza della detenzione nel sistema concentrazionario nazista, la difficoltà delle scelte compiute e il loro valore di autentica resistenza - ci restituisce una fotografia assai nitida di quel particolare momento storico e del sacrificio di una intera generazione di italiani, affrontato per la rinascita della Patria , dopo il fascismo e la dittatura.
La lunga strada sconosciuta. Una famiglia ebrea nella morsa del nazifascismo Lughezzani Roberto - Marlin (Cava De' Tirreni), 2013 - Filo Spinato
Il libro racconta la vicenda di Hela Schein e di Otto Heinz Skall, nonché di Willi Kleinberg e Gusti Mandler (rispettivamente secondo marito di Hela e seconda moglie di Otto). Una famiglia ebrea che la persecuzione nazifascista e la seconda guerra mondiale separano brutalmente, costringendo i suoi membri a vivere in tre angoli diversi d'Europa: Austria, Cecoslovacchia e Italia. La loro tragica storia, ricostruita con sensibilità da Roberto Lughezzani, ricalca quella di milioni di ebrei: nell'attesa angosciosa della fine, Willi muore di crepacuore, mentre Hela, deportata in Polonia, sparisce nell'orrore del lager; Otto con la seconda moglie Gusti si suicida a Praga per sfuggire alla deportazione a Theresienstadt; Heinz, che ha studiato in Italia, dopo il varo delle leggi razziali finisce nel campo d'internamento di Campagna, e poi a Sala Consilina, in provincia di Salerno. A Campagna diventa amico del vescovo Giuseppe Maria Palatucci, zio dell'eroico Giovanni Palatucci e suo prezioso collaboratore nell'opera di soccorso degli ebrei, mentre a Sala Consilina intreccia una tenera storia d'amore con una giovane insegnante, Rita Cairone, che sposerà dopo la guerra. Heinz resterà fino all'ultimo il custode delle memorie familiari, il depositario delle lettere che i suoi gli avevano scritto negli ultimi anni di vita. Sono lettere che si leggono con commozione e, contro ogni forma di negazionismo, testimoniano la ferocia con cui il nazismo infierì su milioni di esseri umani.