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L'etica nell'universo della razionalità Ladrière Jean - Vita E Pensiero, 1999 - Filosofia Morale
L'affermarsi della razionalità scientifica e della pratica tecnica in tutti i domìni del vissuto sono l'aspetto caratterizzante della nostra cultura, l'"ambiente" nel quale ci troviamo a vivere e ad agire. Lo sviluppo scientifico-tecnico, dalla modernità fino ai giorni nostri, ha prodotto un effetto di sradicamento e di destabilizzazione: l'uomo non è più davanti a una realtà stabile alla quale può rapportarsi, bensì a una realtà incompiuta che egli stesso quotidianamente trasforma. L'universo non è più un 'cosmo', ma un mondo penetrato dall'azione dell'uomo che, pertanto, è chiamato a riflettere sempre di nuovo sulla propria incidenza e responsabilità. Tale situazione determina un maggior rilievo dell'etica, posta di fronte a problemi inediti. Scienza ed etica sono entrambe "dimensioni" dell'esistenza. In quest'opera, Jean Ladrière, mostra come l'etica sia dimensione originaria dell'esistenza, ma esistenza e azione si svolgono in un orizzonte che non è più solo il "mondo della vita" né solo il mondo della natura: è il "mondo degli artefatti", prodotto dal nostro intervento scientifico-tecnico. La scienza e le sue molteplici applicazioni tecniche sono un aspetto determinante con il quale bisogna fare i conti, non per esorcizzarlo, ma per meglio comprenderlo nelle sue potenzialità e nei suoi limiti, affinché l'intervento dell'uomo nel mondo sia veramente azione umana, libera, ragionevole e responsabile.
Valore e piacere. Itinerari teoretici Lambertino Antonio - Vita E Pensiero, 2001 - Filosofia Morale
La ricerca del piacere può rivestire una valenza di carattere morale? E il piacere può considerarsi a pieno titolo un valore? Ancor di più, può il valore morale prescindere dal valore del piacere, o non riceve proprio da quest'ultimo un motivo di compimento e di perfezione? Per rispondere a questi interrogativi il saggio di Antonio Lambertino ripercorre criticamente, con un'analisi comparativa, alcuni modelli antropologici tra i più significativi nella storia del pensiero (dai greci a San Tommaso d'Aquino, da Kant a Nietzsche e Freud, fino al pensiero contemporaneo), volti a tematizzare, in una visione teoretica organica e originale, il rapporto che intercorre tra valore e piacere. Alla tesi stoico-kantiana di una disarmonia radicale tra valore morale e valore della ricerca del piacere si contrappongono altre teorie, come quella aristotelico-tomistica e, più recentemente, il personalismo fenomenologico, secondo le quali la ricerca del piacere, anziché sminuire la promozione della persona, è quanto di più consono e connaturale ci sia per il soggetto morale. In tale prospettiva la ricerca intenzionale del piacere può rivestire un'autentica funzione etica, attua la radice più profonda dell'essere razionale ed è motivo di compimento dello stesso agire morale. Un'azione morale diventa perfetta a condizione di essere anche piacevole.