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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Incroci
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- 9788899301514 Quale patriottismo economico? Come lo Stato va posto al servizio dello sviluppo e della sicurezza economica nazionale
- 9788899301491 L'estero vicino. La politica regionale russa nello spazio post-sovietico
- 9788899301415 Politica italiana e nuovo ordine mondiale. Vizi e misteri della nostra classe dirigente
- 9788899301323 Atlante Geopolitico Mondiale 2016
- 9788899301163 Almanacco delle Forze Armate Europee 2016
- 9788899301125 Eritrea allo sbaraglio
- 9788897363569 Guerra psicologica. Saggio sulle moderne tecniche militari cognitive e di disinformazione
- 9788840013886 Cassirer e Nelson. Una controversia sul metodo critico
Geopolitica dell'islamismo. L'integralismo musulmano nel mondo Larroque Anne-Clèmentine Donadei L. (Cur.) - Fuoco Edizioni, 2015 - Incroci
I Fratelli musulmani in Egitto, i movimenti separatisti del Turkestan orientale in Cina, il Fronte Nazionale di Liberazione Aceh Sumatra in Indonesia, il famigerato Stato Islamico in Medio Oriente e Nordafrica, come anche i gruppi integralisti esistenti in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, dell'onda d'urto islamista si parla ormai in tutto il mondo. E se il terrorismo jihadista è al centro di tutte le preoccupazioni, l'integralismo religioso di matrice islamica non sembra però contenersi. A partire dal 2011, i partiti islamici partecipano democraticamente ai governi di Stati quali: Turchia, Tunisia, Marocco e seppur brevemente, in Egitto. Insomma, o con la politica o con le armi, il proselitismo islamico integralista cresce, ma l'idea di una internazionale musulmana è però solo un'illusione. Tenere conto di tale pluralità è essenziale per la comprensione del fenomeno. Questo libro spiega le origini ed i fondamenti della dottrina sunnita come di quella sciita e fornisce la base per qualsiasi discussione sul tema. Esso dimostra in particolare che capire gli islamismi oggi richiede uno studio geograficamente e politicamente approfondito di ogni singolo movimento.
Atomo rosso. Storia della forza strategica sovietica (1945-1991) Lattanzio Alessandro Novazio E. (Cur.) - Fuoco Edizioni, 2009 - Incroci
Il saggio ricostruisce dettagliatamente la nascita e lo sviluppo dell'Unione Sovietica quale potenza mondiale attraverso i suoi programmi nucleari e missilistici per decenni tenuti top secret, descrivendo gli strumenti e la strategia che le hanno permesso di svolgere il ruolo di primo concorrente ed avversario degli Stati Uniti d'America nella seconda metà del XX secolo. Il programma per la realizzazione della bomba atomica sovietica, solo recentemente è stato reso pubblico in Italia, con la pubblicazione del lavoro dello storico russo Roy Medvedev. L'URSS, benché devastata dall'aggressione nazista del 22 giugno 1941, nell'arco di quattro anni riuscì a colmare il gap tecnologico-nucleare con gli USA. Nell'agosto 1949 venne fatto esplodere il primo ordigno atomico sovietico, mentre nel 1954 venne sperimentata la prima bomba all'idrogeno, superando gli USA nella corsa agli armamenti nucleari. L'arsenale strategico-nucleare dell'URSS è la principale eredità dell'era sovietica che viene trasmessa alla Federazione Russa di oggi. Ed è grazie a questa eredità, che la Russia di Putin e Medvedev sta ricostruendo e riacquistando il suo ruolo di potenza mondiale.
Potere globale. Il ritorno della Russia sulla scena internazionale Lattanzio Alessandro Graziani T. (Cur.) - Fuoco Edizioni, 2009 - Incroci
La Federazione Russa di Putin e Medvedev si è posta, in questi ultimi 10 anni, come un cruciale attore strategico, dopo che, per tutti gli Anni '90, presunti studiosi o esperti, nemici o falsi amici della Russia, ne avevano decretato la sua fine storico-strategica. Grazie all'enorme afflusso di capitali derivanti dall'esportazione verso l'Occidente delle risorse naturali dei giacimenti siberiani e artici, il Cremlino ha potuto rigenerare, invece, le sue forze armate che oggi come ieri rappresentano il baluardo fondamentale della Russia nel respingere ogni tentativo di ingerenza esterna, non solo sul suo territorio, ma anche in quella zona d'interesse strategico che rispecchia esattamente i Paesi una volta parte dell'Unione Sovietica.