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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Le Ragioni Di Clio
Un'altra patria. L'obiezione di coscienza nell'Italia repubblicana Labbate Marco - Pacini Editore, 2020 - Le Ragioni Di Clio
La legge n. 772 del 15 dicembre 1972 riconosce per la prima volta l'obiezione di coscienza al servizio militare. È l'esito di una lotta durata oltre 25 anni che ha coinvolto movimenti, intellettuali, uomini politici, sacerdoti, cristiani di diverse confessioni, libertari, anarchici, e soprattutto quei 706 giovani, alla cui richiesta di poter servire la patria senza armi, lo Stato ha opposto un duro rifiuto e pene detentive. Il libro scava in questa storia e ne ripercorre caratteristiche e sviluppi nei primi decenni dell'Italia repubblicana. Non si tratta solo di un percorso lungo i tracciati individuali di un idealismo pagato sulla propria pelle. Le lotte di quei giovani intersecano le ripercussioni del secondo conflitto mondiale, la guerra fredda, la minaccia atomica, il rinnovamento del cattolicesimo, la contestazione giovanile. Alcuni casi eclatanti proiettano l'obiezione di coscienza al centro della discussione pubblica e al tempo stesso rendono tale scelta oggetto di silenzi, reticenze, repressioni. Essa si rivela dunque un punto di osservazione importante per guardare da un'angolazione originale le trasformazioni politiche, sociali e culturali che investono l'Italia in una fase cruciale della sua evoluzione.
Abbasso la critica! Letteratura, critica e fascismo Lanfranchi Stephanie - Pacini Editore, 2022 - Le Ragioni Di Clio
Abbiamo proprio bisogno della critica per capire e apprezzare i grandi testi della letteratura italiana? È proprio necessaria la mediazione del critico letterario, dell'erudito e del professore affinché il lettore possa intendere la parola dell'autore? Le perplessità, rispetto alla sua funzione e alla sua legittimità, accompagnano la critica letteraria sin dai suoi esordi, ma si esprimono con una violenza maggiore durante il ventennio fascista: vengono allora ad innestarsi in un discorso anticrociano e più generalmente antintellettualistico, nonché nel progetto politico di controllare anche ciò che sulla letteratura si dice e si scrive, e come si legge la letteratura. Seguendo un percorso cronologico attraverso le riviste, le università e le istituzioni culturali del Ventennio, questo libro descrive le forme di denigrazione che subirono i critici letterari e al contempo le strategie di integrazione e gli strumenti con cui anch'essi furono arruolati nel progetto politico fascista. Il libro ci racconta così l'inedita e inquietante storia di una critica letteraria che, alla fine degli anni Trenta, ambiva a divenire totalitaria.