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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Riflessi In Elicona
Prima e dopo il 1909. Riflessioni sul Futurismo. Atti della Giornata di studi (Genova, 23 febbraio 2010) Lecci L. (Cur.) Manfredini M. (Cur.) - Aracne, 2014 - Riflessi In Elicona
A oltre un secolo di distanza, la vitalità storica del Futurismo è confermata non solo dal costante interesse dei critici ma anche dalla quantità di materiale inedito e di carteggi che continuano ad affiorare ridisegnando, in prospettiva nazionale e internazionale, le relazioni fra i singoli protagonisti. Muovendo da ambiti di tipo letterario e storico-artistico, gli autori di questo volume restituiscono la complessità e la lunga durata del movimento futurista attraverso la messa a fuoco di alcune importanti questioni (la forma "manifesto") e figure (Mario Maria Martini, Gian Pietro Lucini, Ezra Pound, Mina Loy, Farfa, Giuseppe Lo Duca) che, in periodi diversi, hanno trovato in Marinetti il loro minimo comune denominatore.
Un monumento da sfogliare. Il Messale de Firmonibus di Fermo. Ediz. illustrata Laskaris Caterina Zaira - Aracne, 2013 - Riflessi In Elicona
Nel Museo Diocesano di Fermo è esposto uno dei più preziosi codici miniati marchigiani: il Messale de Firmonibus, documento eccezionale, per sontuosità e raffinatezza esecutiva, di quella stagione tardogotica fiorita in un territorio caratterizzato dall'intreccio tra esperienze artistiche autoctone, come quelle dei fratelli Salimbeni di Sanseverino e di Gentile da Fabriano, e influenze di altra provenienza geografica, oltralpina, veneta, lombarda. Il presente studio monografico ripercorre la storia interna del manoscritto, articolata in almeno due fasi esecutive principali, affrontando nuovamente la questione della committenza e dell'attribuzione del ricco corredo decorativo ed evidenziando le linee portanti del programma iconografico, intessuto di valori devozionali specifici e di precise scelte di gusto. Un viaggio all'interno di un vero e proprio "monumento", che custodisce ed esibisce da secoli sulle proprie pagine anche il senso di una consapevole e orgogliosa operazione di immagine da parte dei due capisaldi istituzionali della Fermo quattrocentesca: la Cattedrale e il Comune.