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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi Tascabili
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- 9791298551749 Papà, mi racconti la tua storia?
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- 9791298518643 Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne
- 9791282595018 Cioccolata e altri racconti
- 9791282344104 La colpa di non avere un tetto. Homelessness tra stigma e stereotipi. Nuova ediz.
- 9791282304146 Mostri sotto la pelle
- 9791282187091 Questions
- 9791281852297 Casa per gli inganni dei sensi
- 9791281794740 Oltre l'abitare. Il libro diverso per chi vuole vivere, amare, trasformare i luoghi con occhi nuovi
I funamboli della parola. Le traduzioni che hanno cambiato la storia Aslanyan Anna - Bollati Boringhieri, 2024 - Saggi Tascabili
I rapporti diplomatici raramente funzionano senza un esercito invisibile di traduttori e interpreti. Pur trascurati, alcuni di essi hanno alterato nel bene o nel male gli eventi della storia. Anna Aslanyan esplora i retroscena di astuzia e ambizione, eroismo e incompetenza, che hanno avuto come protagonisti i professionisti della traduzione. Dagli intrighi di corte risolti da zelanti interpreti al duello fra Nixon e Chruscëv, dal bombardamento di Hiroshima alle barzellette di Berlusconi alle cene del G8, dalla Brexit fino agli «shithole countries» menzionati da Trump, Aslanyan riflette sul ruolo dei traduttori. Anche nel prossimo futuro, quando la loro versatilità dovrà superare l'intelligenza di algoritmi sempre più efficaci. Le storie qui raccontate sono un omaggio ai professionisti della parola, che lavorando nell'ombra devono ottenere il senso corretto delle frasi, attraversare (e non violare) certi patti sociali, mantenere l'equilibrio culturale. Come un funambolo che danza nel vuoto, infatti, quella del traduttore è un'impresa creativa, che a volte tuttavia può diventare fatale.
Il fantastico laboratorio del dottor Weigl. Come due scienziati trovarono un vaccino contro il tifo e sabotarono il Terzo Reich Allen Arthur - Bollati Boringhieri, 2017 - Saggi Tascabili
In questa storia tutto inizia coi pidocchi. Per noi, oggi, questi animali sono solo insetti fastidiosi, per quanto rivoltanti, ma per l'umanità intera, fino a poco tempo fa, "pidocchio" significava "tifo", e tifo significava morte certa, soprattutto per la gente povera ammassata nei quartieri più luridi delle città e per i soldati nelle trincee. Gli eserciti europei erano alla disperata ricerca di un vaccino, dal momento che il tifo aveva decimato le truppe di tutte le nazioni durante la Prima guerra mondiale e si voleva impedire un'altra disastrosa epidemia in vista di un nuovo conflitto. Che, come sappiamo, giunse puntuale nel 1939. Il laboratorio più avanzato sul tifo era quello di Rudolf Weigl, un brillante ed eccentrico professore polacco di Leopoli. Il suo vaccino aveva ottenuto grandi consensi negli anni venti, e quando i nazisti occuparono la città si interessarono immediatamente a quel laboratorio miracoloso, pressati com'erano da nuove epidemie di tifo tra le truppe del fronte orientale. Il laboratorio di Leopoli divenne così un luogo privilegiato, e Weigl decise di approfittarne, ospitando intellettuali e oppositori del regime, e riuscendo a far pervenire di nascosto il suo vaccino ai ghetti ebraici, rifilando nel frattempo alla Wehrmacht una versione indebolita e inefficace del siero.